Giugno 2024

Sergio Germano punta alla ricerca

Tra gli obiettivi del neoeletto Presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani c’è anche il maggior coinvolgimento dell’Università e degli enti di ricerca

Sergio Germano punta alla ricerca

Sergio Germano con il suo cane Doux, foto di Monica Massa

di Monica Massa e Monica Pisciella

Sergio Germano, classe 1965, è produttore a Serralunga d’Alba nell’azienda di famiglia “Ettore Germano”, insieme alla moglie Elena e ai figli Elia e Maria. Dopo aver dedicato al territorio alcuni anni di impegno come Consigliere, e all’Enoteca Regionale del Barolo come membro della commissione tecnica di degustazione e come delegato in Assemblea, il 7 maggio scorso Sergio Germano è stato eletto Presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani, succedendo a Matteo Ascheri, che per sei anni era rimasto alla guida del Consorzio nei precedenti due mandati.

Nella stessa occasione sono stati nominati anche i Vice Presidenti e gli altri i membri del Consiglio d’Amministrazione, a rappresentanza delle denominazioni tutelate. Si tratta di Michela Adriano- Adriano Marco e Vittorio, Cesare Benvenuto Pio- Pio Cesare, Nicoletta Bocca- San Fereolo, Andrea Boffa- Cortino, Nicola Chionetti- Chionetti, Savio Daniele- Le Strette, Enrico Faccenda- Cascina Chicco, Gianluca Gallo- Cantina Clavesana, Francesco Monchiero- Monchiero Carbone, Diego Morra- Morra Diego, Luca Morra- Morra Stefanino, Bernardino Negro- Pace, Gabriele Occhetti- Cortese Giuseppe, Stefano Pesci- Terre del Barolo, Massimo Rattalino- Rattalino Massimo, Alessandro Rivetto- Alessandro Rivetto, Roberto Sarotto- Sarotto, Federico Scarzello- Scarzello Giorgio & Figli.

Priorità al lavoro di squadra

Sergio Germano è uno di quei viticoltori profondamente legati al territorio, un uomo nato e cresciuto nella terra di Langa nel solco delle sane tradizioni contadine, che crede fermamente nell’importanza dell’impegno per valorizzare il meraviglioso patrimonio costituito dai vigneti (che nel 2014 hanno ottenuto il riconoscimento Unesco, di cui quest’anno ricorre il decennale), dalle persone e dai vini di queste zone. Dalle sue parole emerge una grande fiducia e la ferma convinzione di chi crede nel lavoro di squadra. Questa elezione alla Presidenza del Consorzio è un’ottima opportunità per tradurre questo suo valore in concretezza – come ci spiega – attraverso un dialogo profondo con i membri del Consiglio d’amministrazione, tra cui spiccano diverse giovani new entry, e i soci del Consorzio.

“Il mio impegno è cercare di gestire al meglio tutte le denominazioni, quelle più blasonate così come quelle meno conosciute, per aiutare il territorio ad esprimere al meglio le sue potenzialità e rappresentarne le diverse sfaccettature.”

“Per questo motivo tutte le denominazioni devono mettersi in moto: è importante il massimo impegno per rendersi parte attiva di un processo di crescita e raggiungere risultati importanti tutti insieme. Con il Barolo e il Barbaresco siamo conosciuti in tutto il mondo ed è giusto che si tenda a valorizzare le denominazioni storiche, ma va stimolata anche la conoscenza degli altri vini di Langa”. Per fare un esempio, cita la DOC Langhe, “un’ottima espressione per i vini adatti ad un consumo più quotidiano”, ci spiega.

Il Presidente ha le idee chiare anche in merito a quali siano le modalità per ottenere questi risultati. L’intenzione è infatti dare continuità e implementare l’attività delle Botteghe del vino, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, come PSR e OCM vino.

L’obiettivo è ancora una volta fare gruppo, attraverso il coinvolgimento dei soci, utilizzando anche moderni strumenti di condivisione efficaci come mailing e newsletter, che possano farsi vettori di contenuti divulgativi e informativi del Consorzio verso i soci, e che possano raggiungere tutti i produttori, aiutarli a lavorare insieme, ciascuno con la sua identità ma rimanendo coesi, perché – dice convinto – “Siamo vincenti solo se siamo tanti”.

Le sfide da affrontare

Tra le tante sfide che attendono il Consorzio ci sono senz’altro quelle legate ai cambiamenti climatici e alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per questo abbiamo chiesto come si pone al riguardo il Consorzio e cosa ha in programma di fare per proseguire l’attività di tutela del territorio e dell’ambiente, di lotta ai fenomeni di sfruttamento dei lavoratori che a volte interessano anche le Langhe, e di impegno nel sostenere l’economia locale anche con azioni di solidarietà. “Il cambiamento climatico è un dato di fatto e va affrontato ponderando le differenti soluzioni che si prospettano, per questo è mia intenzione rafforzare le collaborazioni con l’Università e la ricerca, per rispondere in modo mirato e scientifico alle esigenze dei produttori e per aiutarli a capire come intervenire in modo efficace contro gli agenti patogeni in vigna e i cambiamenti atmosferici”.

Va già in questa direzione un progetto di monitoraggio della Flavescenza Dorata su vigneti pilota, a cui si affianca anche la ferma intenzione di incrementare l’attività di ricerca per avere cloni poco sensibili alle malattie, così da ridurre i trattamenti in vigna, a tutela della salute dei lavoratori ma anche dei cittadini e dei turisti.

Un’altra modalità messa in opera per la riduzione dell’inquinamento, attiva già da qualche anno, è il progetto ECOLOG, che consiste in una piattaforma di raccolta degli ordini provenienti dalle varie cantine e che organizza il ritiro dei colli in spedizione, avvalendosi di piccoli mezzi a basse emissioni.

Questi, percorrendo il tragitto più breve possibile e sempre a pieno carico, ritirano le bottiglie, convogliandole in un hub fisico, da cui successivamente partono verso i mercati di destinazione. Un sistema di “groupage” che consente di abbattere del 33% il traffico di mezzi pesanti sulle colline di Langa, incentivare l’ecoturismo, dimezzare le emissioni giornaliere di CO2 nell’atmosfera e migliorare la qualità dell’aria. “Un sistema che aiuta a decongestionare il traffico sulle nostre colline, ma che va migliorato per accorciare i tempi di attesa tra la richiesta di ritiro e la presa” rileva il Presidente, altrettanto convinto che “la sostenibilità deve essere coerente; bisogna valutare caso per caso ciò che è più adeguato”. Venendo agli aspetti della sostenibilità economica e sociale, afferma che anche in questo ambito continuerà nel solco tracciato dal suo predecessore Matteo Ascheri, per contrastare i comportamenti irregolari che restituiscono un’immagine negativa del territorio e a salvaguardia dell’etica del lavoro. “La salvaguardia dell’economia locale è una priorità, perciò noi cerchiamo la forza lavoro sul territorio e come Consorzio co-promuoviamo il progetto Accademia della Vigna, un’iniziativa che mira a formare delle figure specializzate nel lavoro in vigna e orientata a generare specifiche ricadute occupazionali e di lavoro qualificato nelle operazioni di viticultura.”

I progetti per il futuro

La nostra intervista volge al termine e ci concentriamo sui progetti e le iniziative per il futuro.

“Porteremo avanti le attività già iniziate che hanno avuto un buon successo”, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione di eventi come Grandi Langhe. Altresì la visione è ampia e non tralascia la curiosità di osservare e trarre ispirazione dai grandi eventi itineranti di successo realizzati all’estero, sebbene la dimensione delle strutture ricettive di Langa rappresenti un limite ai numeri (di qui la scelta di Torino per Grandi Langhe). Tra gli obiettivi certamente la volontà di implementare la connessione di Grandi Langhe per poter coinvolgere più territori piemontesi e aumentare appeal e attrattiva per l’incoming e maggiore apertura internazionale. “È importante riuscire ad attrarre operatori internazionali sul territorio e poter fornire loro formazione ed esperienza diretta”, conclude il Presidente.

Un’altra interessante iniziativa a cui si darà certamente seguito per i prossimi tre anni è l’Asta solidale del Barolo, “Barolo en primeur”, evento di responsabilità sociale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani avviata nel 2021. Dal 2022 partecipano all’asta anche i produttori: le cantine, unite sotto il nome del Comune di produzione, mettono in asta lotti composti dalle loro più pregiate bottiglie di Barolo e Barbaresco, provenienti sempre dall’ultima vendemmia. L’asta è in diretta streaming a New York e, dal 2023, a Londra, grazie alla collaborazione con la famosa casa d’aste Christie’s.

E allora non ci resta che concludere questa piacevole chiacchierata con Sergio Germano levando un ottimo calice per il brindisi. Di vero cuore le auguriamo buon lavoro e le diciamo un grande in bocca al lupo, Presidente!