A cura della redazione
Importante anniversario per la “Giornata della Viticoltura”, che quest’anno ha festeggiato i 40 anni di attività della difesa integrata nelle Colline Novaresi. Per l’occasione, il tradizionale appuntamento annuale è stato ospitato nell’Arengo del Broletto di Novara, riunendo istituzioni, tecnici, ricercatori e operatori del settore vitivinicolo.
Al centro dell’incontro, la ricostruzione di un percorso che ha portato alla costruzione di un gruppo di coordinamento di difesa in viticoltura, consolidatosi alla fine degli anni Ottanta, quando nei vigneti novaresi si avviò il primo modello organizzato di difesa ragionata e poi integrata, superando progressivamente la cosiddetta “lotta a calendario”, fino ad allora largamente diffusa.
Un modello diventato esempio di sostenibilità
Tra i risultati più significativi di questo lungo cammino figura il Centro Servizi Intercomunale delle Colline Novaresi, considerato una delle esperienze più longeve e riuscite nel panorama viticolo piemontese. Nato quasi quarant’anni fa, oggi coinvolge 14 Comuni e continua a rappresentare un punto di riferimento per il coordinamento delle attività di assistenza tecnica e difesa fitosanitaria del territorio. Dal 1999 il Centro è coordinato da Michele Vigasio (Vignaioli Piemontesi) che ha raccolto il testimone dai tecnici che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo dell’Ente.
Le istituzioni al fianco del settore
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi delle istituzioni. L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha ribadito la vicinanza della Regione Piemonte al comparto vitivinicolo, mentre il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia ha sottolineato il ruolo strategico dell’agricoltura per l’economia locale.
Anche il Comune di Novara, rappresentato dall’assessora Cristina Stangalini, ha espresso l’impegno a sostenere la promozione dei vini del territorio. Il saluto delle amministrazioni aderenti alla convenzione vitivinicola è stato portato dal sindaco di Ghemme, Mirko Barbavara.
Dalla lotta integrata alla sostenibilità del futuro
Tra gli interventi, il responsabile del Centro servizi Colline Novaresi e coordinatore tecnico regionale Vignaioli Piemontesi Michele Vigasio (nella foto), ha parlato di progresso tecnologico e sostenibilità, mentre Stefano Vercelloni, membro della Consulta nazionale dell’Associazione Città del Vino, ha ripercorso l’evoluzione delle pratiche agronomiche nelle Colline Novaresi: dalla riduzione dell’uso di diserbanti e prodotti chimici fino all’adozione di tecniche più rispettose dell’ambiente e della salute.
Il convegno ha inoltre affrontato temi di grande attualità come sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, ricerca scientifica e cambiamenti del mercato vitivinicolo, evidenziando come conoscenza e tecnologia siano oggi strumenti indispensabili per affrontare le sfide del settore.
Premi e riconoscimenti ai protagonisti del percorso
Nel corso della manifestazione sono stati consegnati riconoscimenti ai protagonisti che hanno contribuito allo sviluppo della difesa integrata nelle Colline Novaresi, come simbolo di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra viticoltori, tecnici e istituzioni. Tra i presenti anche il direttore di Vignaioli Piemontesi, Davide Viglino, che ha consegnato una delle targhe celebrative all’agronoma Luciana Biondo, in precedenza responsabile del centro servizi.
La collaborazione come chiave del successo
A chiudere i lavori è stata Tatiana Azzalin, consigliera dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, che ha ricordato come quarant’anni di confronto, sperimentazione e lavoro condiviso abbiano dimostrato che la difesa integrata non è solo una tecnica produttiva, ma una vera filosofia di gestione del vigneto. Un modello che ha fatto delle Colline Novaresi un laboratorio di sostenibilità e innovazione, contribuendo a valorizzare i vini del territorio e a rafforzarne l’identità nel panorama vitivinicolo piemontese e nazionale

