Gennaio 2024

Addio a Ezio Rivella, dal Piemonte alla Toscana protagonista del rinascimento del vino italiano

Si è spento a 91 anni il Cavaliere del lavoro Ezio Rivella, era stato imprenditore, innovatore, enologo e manager ma soprattutto pioniere di un nuovo modo di interpretare l’enologia, il mondo e il mercato dei vini italiani.

Addio a Ezio Rivella, dal Piemonte alla Toscana protagonista del rinascimento del vino italiano

Imprenditore, innovatore, enologo e manager ma soprattutto pioniere di un nuovo modo di interpretare l’enologia, il mondo e il mercato dei vini italiani: con Ezio Rivella, spentosi a 91 anni nella notte del 16 gennaio scorso, se ne va uno dei principali protagonisti del cosiddetto Rinascimento del vino italiano.

Piemontese di nascita (era originario di Castagnole Lanze in provincia di Asti) e toscano di adozione, Rivella ha legato il suo nome al Brunello di Montalcino e all’azienda Banfi, dove introdusse grandi innovazioni tecniche e progettuali nella cantina di Sant’Angelo in Colle e al fianco della quale diffuse la fama del Brunello in modo particolare negli Usa e nel resto del mondo.

“Conobbi il Cavaliere nel lontano ottobre 1994, durante il colloquio per la posizione aperta di Responsabile Marketing dell’azienda Banfi. Un colloquio che cambiò per sempre la mia vita e che mi introdusse, forse sarebbe più corretto dire, mi catapultò, in questo fantastico mondo del vino. Alla domanda: che ne sai di vino e di inglese e alla mia onesta risposta “poco o niente”, il Cavaliere, con quel suo tipico sorriso sornione e quegli occhi sempre vivi e penetranti rispose: “Meglio così, sei “vergine” e potrai solo imparare e migliorare. Per l’inglese c’è tempo”. La mia fortuna fu che il “Maestro”, colui che mi educò alla cultura del vino e, soprattutto, alla sua corretta comunicazione, fu proprio Rivella, una persona da cui ho imparato molto, quasi tutto, e a cui mi legherà per sempre una profonda gratitudine, come uomo e come manager. Rivella è stato, senza dubbio, una delle persone più influenti, decisive e visionarie nel mondo del vino. Il primo vero manager moderno, quello più aperto alle contaminazioni, seppur nel rispetto delle tradizioni, sempre curioso sui nuovi trend, e sui nuovi linguaggi, sempre un passo avanti. Senza le sue intuizioni, ed elencarle tutte sarebbe impossibile, oggi Montalcino e il vino italiano nel mondo, avrebbe di sicuro un’immagine diversa, una credibilità inferiore e un rispetto nemmeno paragonabile all’attuale” racconta Rodolfo Maralli, Sales & Marketing Director e oggi anche Presidente di Banfi srl oltre che della Fondazione Banfi.

Tantissimi anche gli incarichi istituzionali che Ezio Rivella, Cavaliere del Lavoro dal 1985, aveva ricoperto: presidente di Assoenologi dal 1975 al 1986, presidente agli inizi degli anni ’90 del Comitato nazionale della Denominazione di origine dei vini, presidente per 9 anni dell’Union International des Oenologues, e Delegato ufficiale italiano all’OIV, dove per 6 anni ha ricoperto anche la carica di vicepresidente.

“Ezio Rivella è stato il Presidente per eccellenza di Assoenologi. È stato uno dei protagonisti assoluti dell’enologia italiana, in particolare negli anni ’70, ’80 e ’90 del secolo scorso, quando il nostro settore era ancora alla ricerca di un’identità e di una posizione. Se esiste l’enologia moderna ed evoluta, motivo principale del rinascimento dei vini italiani, lo dobbiamo in larga parte a Ezio, un autentico pioniere del mondo del vino. Capace di interpretare la professione con doti manageriali e imprenditoriali. Così come se oggi Assoenologi è l’associazione che tutti conosciamo, lo dobbiamo anche al suo ultra decennale impegno alla guida degli enologi ed enotecnici italiani, avvenuto a cavallo tra la metà degli anni ‘70 e ‘80. Ci lascia un grande professionista, un amico e soprattutto un grande uomo”: così lo ricorda il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella

Alla fine della sua carriera Rivella si era ritirato nella sua Castagnole Lanze dove aveva gestito l’azienda di famiglia e partecipato alla vita pubblica animando e sostenendo il progetto “Adotta un filare nelle Lanze” al fianco del Comune dell’Astigiano.

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