Gennaio 2024

All’Università di Verona due progetti chiave per il comparto vitivinicolo

Finanziati dal ministero dell’Agricoltura con 400mila euro due studi coordinati del dipartimento di Biotecnologie

All’Università di Verona due progetti chiave per il comparto vitivinicolo

fonte Ufficio stampa dell’ateneo di Verona

Sono ben due i progetti dell’università di Verona selezionati tra i cinque  finanziati dal ministero dell’Agricoltura, a livello nazionale, per la realizzazione di attività di ricerca nell’ambito del settore vitivinicolo.

I progetti “Winered – Approcci innovativi interdisciplinari per la riduzione dell’impatto ambientale della vinificazione”, coordinato da Maurizio Ugliano, docente di Scienze e tecnologie alimentare, e “Sustain -sequestro del carbonio in vigneto: utilizzo di biomasse in uno scenario di cambiamento climatico”, coordinato da Claudio Zaccone, docente di Chimica agraria, hanno ricevuto un totale di 400mila euro dal Masaf, il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Il finanziamento era rivolto a progetti in grado di portare significativi avanzamenti delle conoscenze e delle tecnologie per la riduzione dell’impatto ambientale della produzione vitivinicola, il miglioramento della qualità delle produzioni, l’introduzione di nuovi metodi di lotta ai patogeni della vite, la tutela della salute e dell’ambiente e l’introduzione di innovativi processi produttivi in risposta alle nuove richieste di mercato. Entrambi i progetti saranno in capo al dipartimento di Biotecnologie dell’ateneo scaligero.

“Il fatto che, dei 5 progetti finanziati, due vedano come soggetto proponente l’università di Verona —afferma  Claudio Zaccone — testimonia la capacità del nostro ateneo di sviluppare una ricerca innovativa e di rilievo per il comparto vitivinicolo, e al tempo stesso sempre più rispettosa dell’ambiente”.

“La diversità di tematiche affrontate nei due progetti —aggiunge  Maurizio Ugliano— denota anche una significativa capacità di output scientifico sull’intera filiera, dal campo alla cantina, con ricadute importanti per tutti gli operatori coinvolti”.