Maggio 2025

Api e bottiglie per migliorare l’ambiente (e il fatturato)

Tra le realtà nate per aiutare e incoraggiare il settore agricolo a realizzare quante più buone pratiche possibili (per uomini e ambiente), la siciliana Fondazione SoStain è una delle più dinamiche e innovative

Api e bottiglie per migliorare l’ambiente (e il fatturato)

Elisabetta Tosi

Sono state presentate in occasione dell’ultima edizione di Sicilia En Primeur, la tradizionale vetrina dei vini siciliani dedicata all’ultima annata organizzata da Assovini, ospitata ogni anno in una diversa località dell’isola, le ultime iniziative messe in campo dalla dinamica Fondazione SOStain. Questa volta è toccata alla barocca città di Modica mettere a disposizione il Castello dei Conti per le degustazioni e i banchi con i produttori, e il Teatro Garibaldi per la conferenza finale della manifestazione. Proprio durante quest’ultima, Alessio Planeta, consigliere della Fondazione SoStain, ha illustrato i progetti “Honeybees and vineyard” e la bottiglia leggera “CentoperCento Sicilia”.

L’ape nera sentinella di biodiversità

Nel primo caso non si tratta semplicemente di incoraggiare la pratica di una viticoltura “amica delle api”:  Honeybees and vineyard è un progetto che unisce la viticoltura sostenibile alla conservazione della biodiversità e alla scienza. Con  il sostegno della FAI (Federazione Apicoltori Italiani), le api diventano osservate speciali e al tempo stesso dei bio-indicatori della salubrità di un ambiente. L’iniziativa riguarda nello specifico un’ape a rischio di estinzione, quella siciliana, sottospecie dell’ape comune, nota anche come ape nera per il suo colore scuro. Oltre a essere un fondamentale insetto impollinatore, l’ape nera è importante anche per la sua capacità di adattamento all’ambiente siciliano: resiste alla siccità e a temperature anche superiori ai 40° C, ed è capace di tenere sotto controllo perfino gli attacchi della Varroa destruens, uno dei parassiti più letali per un alveare. Finora sono dieci le aziende tra le attuali 44 iscritte a SOStain che hanno aderito a questo progetto: questo prevede oltre alla produzione di miele dall’ape nera, anche l’installazione in vigneto di stazioni di biomonitoraggio apistico, allo scopo di raccogliere quanti più dati possibili sulla biodiversità vegetale, i residui di fitofarmaci, e la qualità dell’ambiente.

La bottiglia leggera  e 100% siciliana

“Cento per cento” siciliano anche il secondo progetto in atto, con numeri in crescita: nel 2024 sono stati 10 milioni i pezzi realizzati. Parliamo della bottiglia leggera, che al momento pesa 410 grammi con l’obiettivo di riuscire ad alleggerirla ancora di più, fino a 360 g. “Il peso del vetro è responsabile di oltre il 50% delle emissioni collegate a una bottiglia di vino – ha ricordato Alessio Planeta – Grazie alla produzione e all’impiego della speciale bottiglia leggera ‘CentoperCento Sicilia’, nata da una collaborazione con O-I e Sarco, con il successivo coinvolgimento dell’Anci, le aziende SOStain hanno significativamente ridotto il peso medio delle bottiglie”.

La bottiglia è prodotta interamente sull’isola (ne avevamo parlato al momento del lancio del progetto nel 2023 ndr), perché fatta con il 95% di vetro riciclato ottenuto dalla raccolta differenziata dei Comuni siciliani. In questo modo, finora, si sono risparmiate 3552 tonnellate di CO2, l’equivalente delle emissioni generate ogni anno da 640 persone. Si potrebbe dire che è ancora poco, ma è comunque un buon inizio, e qualcuno nel mondo del vino lo ritiene importante. I mercati del Nord Europa per esempio, stanno osservando con molta attenzione le iniziative di SoStain. Il suo protocollo infatti ha convinto i monopoli di  Svezia (Systembolaget), Norvegia (Vinmonopolet), Finlandia (Alko) e Islanda (Vinbudin) che, come si sa, gestiscono la vendita degli alcolici con criteri estremamente stringenti e selettivi. Per questo oggi la Fondazione SoStain risulti essere, secondo le indagini condotte dal gruppo di Total Quality Assurance Intertek, la prima certificazione regionale italiana, e la terza in assoluto, ad avere ottenuto l’inserimento nell’élite del prestigioso studio per i monopoli delle importazioni nei quattro Paesi scandinavi.

In apertura arnie dell’azienda Planeta, che ringraziamo  per il contributo fotografico