Luglio 2026

Braubeviale meets Europe

Nella tappa italiana di presentazione dell’edizione 2026 di Braubeviale in programma a Norimberga dal 10 al 12 novembre, sono stati indicati gli scenari futuri del settore beverage

Braubeviale meets Europe

 testo e foto di Monica Massa

Il mercato europeo delle bevande sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Da un lato cresce la domanda di prodotti salutistici, funzionali e analcolici; dall’altro resta forte il bisogno di convivialità, autenticità e appartenenza che continua a sostenere consumi tradizionali come il vino e la birra. È questa la fotografia che emerge dall’incontro   del 17 giugno scorso a Milano in occasione della tappa italiana di presentazione alla stampa di Braubeviale, presso Tripstillery Portanuova.

Consumatori più attenti alla salute, ma ancora alla ricerca di esperienze autentiche

L’incontro, moderato dal giornalista Andrea Guolo, si è aperto con i saluti  di Rolf Keller, managing Director di Yontex, la società che organizza Braubeviale, che è la fiera di riferimento in Germania per il mercato delle bevande e di cui una buona parte degli espositori extranazionali sono di provenianza italiana. “Il mercato beverage si sta sviluppando lungo due direttrici parallele. Crescono energy drink, prodotti analcolici e i cosiddetti ReadyToDrink, trainati dall’attenzione crescente verso il benessere personale e il cosiddetto “self care”. Parallelamente, i consumatori continuano a cercare occasioni di socialità e condivisione, soprattutto in un contesto economico e sociale percepito come incerto.”

La conferenza è poi proseguita con l’ intervento di Stefan Stang, Managing Director  Private Brauereien Bayern che ha presentato dati riguardanti in particolare il consumo di birra in Europa,  benché i punti di forza e le criticità del settore brassicolo ricalchino in gran parte anche quelli del vino, mentre Susanne Blüml, Senior Manager Strategic Portfolio Development, Yontex, ha presentato l’edizione 2026 di Braubeviale come evento di riferimento per lo sviluppo futuro dell’industria europea delle bevande.

Vi riportiamo gli argomenti principali dei loro interventi.

La birra resta centrale, ma cambia il modo di consumarla

In Germania, dove la birra è la bevanda nazionale, essa mantiene un ruolo importante come “collante sociale” e simbolo di tradizione, territorio e artigianalità. Tuttavia stanno cambiando le abitudini di consumo, soprattutto tra i più giovani. Gli under 35 bevono meno frequentemente rispetto alle generazioni precedenti e una quota crescente sceglie di limitare o evitare il consumo di alcol.; quando acquistano birra si orientano però verso la produzione artigianale, privilegiando qualità, autenticità e produzione locale.

A livello europeo cresce inoltre il segmento delle birre analcoliche, che sta diventando una componente strategica del portafoglio di molte aziende, secondo i risultati del rapporto pubblicato per la prima volta da Independent Brewers of Europe.

Le principali sfide per il settore

  1. Pressione economica ed energetica

Per i birrifici indipendenti europei la sfida più urgente resta la sostenibilità economica. Quattro aziende su dieci indicano la sopravvivenza finanziaria come priorità per il 2026, mentre i costi energetici continuano a rappresentare il principale fattore di preoccupazione. A questo si aggiungono volatilità dei mercati, pressione fiscale e crescente competizione da parte dei grandi gruppi multinazionali.

  1. Calo strutturale dei consumi alcolici

Le tendenze demografiche e culturali indicano una graduale riduzione dei consumi di alcol in diversi Paesi europei. I consumatori non stanno necessariamente abbandonando le bevande tradizionali, ma le scelgono in modo più occasionale e consapevole e ciò rende ormai praticamente impossibile la fidelizzazione.

  1. Necessità di innovazione e flessibilità produttiva

I mercati diventano sempre più frammentati. Accanto a birra, vino e bevande tradizionali crescono nicchie come soft drink premium, ready-to-drink, bevande funzionali e prodotti low/no alcohol. Le aziende devono quindi essere in grado di adattare rapidamente la produzione a esigenze molto diversificate.

  1. Coinvolgimento delle nuove generazioni

I giovani consumatori chiedono prodotti con una forte identità, sostenibili e legati al territorio. La semplice leva del prezzo o della notorietà del marchio risulta sempre meno efficace.

Come affrontare il futuro

Dalle analisi fatte dai relatori della giornata emerge una linea strategica piuttosto chiara per l’intero comparto beverage:

Diversificare l’offerta è la prima risposta. Già il 43% dei birrifici indipendenti produce anche altre bevande, soprattutto soft drink, limonate e alternative analcoliche. L’ampliamento del portafoglio è considerato essenziale per intercettare nuovi consumatori e nuove occasioni di consumo.

Investire nella qualità rappresenta un’altra priorità. Oltre un terzo dei birrifici europei punta a rafforzare il posizionamento attraverso prodotti premium e distintivi, valorizzando autenticità, artigianalità e origine territoriale.

Innovare senza perdere identità è il terzo pilastro. Le aziende sono chiamate a sviluppare nuove referenze analcoliche o funzionali, mantenendo però i valori che i consumatori continuano a ricercare: tradizione, affidabilità e senso di comunità.

Infine, diventa fondamentale costruire esperienze e relazioni, più che limitarsi a vendere bevande. Secondo gli esperti del Rheingold Institut, i marchi di birra e le attività della ristorazione possono diventare luoghi di aggregazione e appartenenza, rispondendo a un bisogno crescente di comunità in una società sempre più frammentata.

Uno scenario di cauto ottimismo

Nonostante le difficoltà, il settore mostra una notevole capacità di adattamento. Molti birrifici continuano a investire in impianti, innovazione e miglioramento della qualità, mentre il comparto delle bevande analcoliche offre nuove opportunità di crescita. La sfida dei prossimi anni sarà trovare il giusto equilibrio tra benessere, sostenibilità economica, innovazione e tradizione, mantenendo al centro il valore culturale e sociale che bevande come il vino e la birra  continuano a rappresentare per i consumatori europei.

In questo contesto Braubeviale si afferma come fiera in grado di proporre soluzioni concrete  per affrontare  il contesto.