Marzo 2026

Buywine: il B2B su misura per i vini toscani

Il format che fa incontrare i produttori toscani con i buyer internazionali conferma la sua efficacia nonostante le difficoltà logistiche e commerciali

Buywine: il B2B su misura per i vini toscani

Firenze, 13 marzo 2026

fonte: CS BuyWine Toscana 2026

Si è conclusa il 12 marzo presso la Stazione Leopolda di Firenze la sedicesima edizione di BuyWine Toscana, la principale vetrina BtoB dedicata alle eccellenze vitivinicole regionali. L’evento, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e coordinato per la comunicazione da Fondazione Sistema Toscana, ha riaffermato la solidità del proprio format e la capacità di attrazione internazionale del comparto vino. Il bilancio storico della manifestazione evidenzia una crescita costante: in 16 edizioni BuyWine Toscana ha accolto complessivamente 3.800 buyer provenienti da ogni continente e ha registrato la partecipazione di oltre 3.500 aziende. Un risultato che consolida la manifestazione come il principale acceleratore per l’export delle etichette toscane. Inoltre, la partecipazione di una compagine di compratori internazionali così eterogenea, estesa anche a mercati emergenti, permette di inaugurare canali di vendita e direttrici di business inedite, generando un fondamentale effetto traino per l’intera filiera agroalimentare toscana.

All’edizione 2026 hanno partecipato 175 compratori internazionali e 190 cantine la cui produzione complessiva supera i 45 milioni di bottiglie annue. Il profilo dei partecipanti a BuyWine Toscana conferma il valore concreto dell’iniziativa: se da un lato il 70% delle cantine sceglie di tornare, consolidando la propria presenza in un circuito ritenuto ormai indispensabile per il business, dall’altro si registra un turnover annuale del 30%. Questo innesto di nuove realtà garantisce un ricambio costante, mantenendo il settore vitale e competitivo. Un indicatore di particolare rilievo in questa edizione è il basso tasso di defezioni dei buyer: appena il 5% di cancellazioni. Si tratta di un dato molto contenuto a fronte delle complessità logistiche globali, che conferma il forte appeal del vino toscano e l’attrattività di una visita dei territori per gli operatori esteri.

Oltre 4.000 incontri B2B e più di 20.000 degustazioni nella due giorni, con la presenza di 1.300 etichette in rappresentanza di 46 denominazioni tra cui spiccano Toscana IGT, Chianti Classico DOCG e Chianti DOCG. Il successo dell’iniziativa nasce da un meticoloso lavoro preparatorio: una ricerca accurata di operatori esteri che consente la costruzione di agende con un livello di apprezzamento superiore all’80%. La validità commerciale dell’iniziativa trova riscontro dai dati: nell’88% dei casi i produttori hanno riscontrato piena coerenza tra i propri prezzi e quelli richiesti dai buyer. Alla luce dei riscontri positivi dei partecipanti circa l’efficienza dei servizi e la gestione dell’evento, gli organizzatori puntano ad ampliare e potenziare l’edizione 2027 per accogliere le crescenti richieste di adesione delle numerose aziende toscane.

 BuyWine si conferma la principale porta d’accesso per i mercati esteri, con una presenza qualificata di operatori provenienti dai principali mercati strategici. Canada e Stati Uniti hanno partecipato in modo significativo nonostante il tema dei dazi doganali, affiancati da una forte rappresentanza asiatica con buyer provenienti da Cina, Singapore, Giappone, Vietnam e Malesia. Si è registrata, inoltre, un’accelerazione verso l’America Latina, con Brasile e Argentina, mentre in Europa Centrale si confermano mercati storici come Germania, Polonia e Repubblica Ceca.