di Alessandra Biondi Bartolini
Vinitech Sifel, a Bordeaux dal 26 al 28 novembre prossimi, è una delle principali fiere espositive di settore ma è anche uno spazio dove fare networking, un momento per conoscere le migliori innovazioni per il settore vitivinicolo premiate nel Trofeo per l’Innovazione e un occasione per informarsi e formarsi nei più di 70 eventi, talk show e conferenze, riportati nel programma.
A pochi mesi dall’apertura della ventiquattresima edizione, ci siamo fatti raccontare da Emmanuel Viollet, direttore del Salone Internazionale per le innovazioni per la viticoltura, l’enologia e la frutticoltura, quali spazi, contenuti e novità troveranno i visitatori del parco delle esposizioni di Bordeaux.
Ne è uscita una chiacchierata a 360° sulle esigenze di innovazione per il vigneto, la cantina e la distribuzione e commercializzazione del vino e sul ruolo che le nuove tecnologie hanno e avranno per sostenere gli agricoltori nell’affrontare le nuove sfide, quelle imposte dalla crisi climatica e dalla transizione ecologica e quelle legate alle mutazioni dei mercati.

Le previsioni per Vinitech parlano di grandi numeri: 850 espositori e un numero di visitatori attesi che si avvicina ai 45000, per lo più francesi ma anche stranieri: cosa cercano e come sono cambiati gli interessi e le aspettative di coloro che visitano Vinitech Sifel?
“Da quando ho cominciato a lavorare nel settore del vino e della viticoltura, in quanto in passato organizzavo eventi professionali per altri settori, ho capito molto presto che le persone mettono molta passione nel loro lavoro e desiderano migliorare in continuazione,” risponde Viollet “Lo show è qui per dimostrare loro tutto ciò che è possibile fare grazie alle nuove tecnologie e all’innovazione e per andare incontro al desiderio di investire e di innovare dei professionisti. E questa è del resto la mission di chi organizza le fiere: mostrare tutto quello che è possibile, le ultime tecniche per coltivare il vigneto, fare vino, ma anche per venderlo. Perché in Francia, ma anche in Italia, ultimamente le cose stanno cambiando, i consumi si stanno riducendo, stanno entrando nuovi paesi produttori ed è importante che, per conservare le proprie quote di mercato, i produttori continuino a migliorare la qualità dei loro vini, ma anche che comincino a individuare e proporre nuovi prodotti che i consumatori e in particolare i giovani stanno aspettando. La tecnologia e l’innovazione può aiutare ad esempio a soddisfare la richiesta di vini più sostenibili e puliti, grazie al miglior controllo dei processi, l’uso dei dati e la razionalizzazione degli input”.
Il premio per l’innovazione: a settembre i vincitori
Le ultime frontiere dell’innovazione e delle nuove tecnologie sono protagoniste del Trofeo per l’Innovazione, uno dei momenti più attesi di Vinitech: quali sono i criteri applicati dal comitato tecnico e scientifico per valutare le innovazioni proposte e senza svelare troppo è possibile identificare dei trend che caratterizzano il corso dell’innovazione tra i partecipanti al premio?
“Per il Trofeo dell’Innovazione c’è una giuria indipendente che sceglie e valuta le innovazioni” spiega il manager francese. “Attualmente abbiamo finito di raccogliere i dossier con le domande di partecipazione; abbiamo circa 70 dossier che è un buon numero in quanto significa che il settore sta innovando. Una cosa molto importante è che il processo decisionale applicato dal comitato, con i criteri e la griglia di valutazione, sono rimasti sempre gli stessi edizione dopo edizione. Uno dei principi è che le tecnologie presentate rappresentino delle innovazioni di rottura, completamente nuove rispetto a quanto era già presente o di miglioramento, in grado cioè di migliorare un processo già esistente; un altro è relativo al beneficio che un’innovazione può portare a chi la utilizzerà. Non si tratta di una classifica delle innovazioni presentate, ma una di valutazione che permette di spiegare quanto oggi è innovativa una nuova tecnologia, e questa si svolge e si realizza nel 2024 con gli stessi criteri che sono stati usati anche nel 2014 o prima. E può capitare anche, come è avvenuto nel 2022, che non siano assegnate delle medaglie d’oro, ma solo argenti. Quanto ai trend di innovazione e senza svelare troppo, possiamo dire che molte tra le innovazioni in concorso riguardano nuovi strumenti per raccogliere i dati e utilizzarli con le applicazioni della robotica e dell’intelligenza artificiale e nell’automazione del vigneto, del processo di vinificazione o nella gestione del magazzino. Oltre a naturalmente alle bio-soluzioni e ai metodi di bio-controllo, per rendere la produzione sempre più sostenibile”.
L’ultimo miglio per arrivare al mercato: l’innovazione che aiuta a vendere
Le categorie del concorso ricadono in perimetri ben definiti: la viticoltura e la frutticoltura, la trasformazione e l’enologia, il packaging e l’imbottigliamento e infine la commercializzazione, vendita e logistica. Quattro aree di innovazione che corrispondono anche alla suddivisione degli spazi espositivi, tra i quali la novità del 2024 è proprio quello dedicato alla commercializzazione, la logistica e il marketing: a quale esigenza avete pensato di rispondere e chi sono gli espositori che sarà possibile incontrare in questo nuovo spazio?
“Fino al 2022 ViniTech era soltanto una fiera tecnica, su come fare il vino dalla vigna alla bottiglia e non c’era spazio per le soluzioni che puoi trovare tra il momento in cui il vino è imbottigliato e quello in cui arriva al consumatore. In realtà non c’era una fiera che proponesse soluzioni, innovazioni o servizi in grado di aiutare i professionisti e le aziende a vendere. Oggi affrontare i mercati sta diventando più difficile ed è sempre più necessario capire come diversificare le proposte. Nel packaging ad esempio, ci sono mercati che apprezzano il vino in lattina mentre per altri il Bag in Box può rappresentare una soluzione interessante per i vini di qualità. Ovviamente il vino è tradizionale ed è cultura ma poi devi venderlo e i produttori devono prendere atto che per una parte della produzione occorrerà sempre più inventare altre cose e tenere conto delle nuove tendenze. Per alcuni mercati specifici può essere interessante pensare fuori dagli schemi. Per questo abbiamo inserito la nuova area espositiva che si chiama Mise en Marchè, dove i visitatori potranno trovare servizi e consulenze per la logistica, il magazzino, il trasporto, la distibuzione, il marketing e la comunicazione. E avremo anche uno spazio che abbiamo chiamato Destination Export, che sarà una sorta di villaggio internazionale dove i visitatori potranno parlare con gli esperti dei diversi paesi per conoscere le aspettative dei consumatori di quel paese e ricevere informazioni utili per esportare”.
Il villaggio delle Start up
Uno spazio internazionale ospiterà infine circa 50 Start up del settore, aziende innovative e giovani: una finestra sul futuro del settore?
“A Vinitech è possibile trovare innovazione ovunque ma entrando nello Startup Village si è sicuri di trovare solo cose nuove e nuove aziende. L’accesso per gli espositori al villaggio è molto selettivo e viene valutato da un comitato che verifica che si tratti realmente di Startup innovative, che essendo piccole aziende godono anche di una tariffa più economica per partecipare. La nostra missione è di aiutarle a crescere effettivamente, perché sono le aziende di domani. Sono realtà che a volte crescono e cambiano molto velocemente e il miglior risultato si ha quando le startup del Villaggio, solo due anni dopo sono a Vinitech con gli altri espositori con uno stand più grande: è allora che realizzi che la prima partecipazione è stata loro utile. Il villaggio è come una piccola Vinitech e le tendenze di innovazione sono più o meno le stesse, l’intelligenza artificiale, il design di prodotto, i prototipi degli ultimi robot, e le Startup hanno anche un loro premio, il Trofeo Startup, anche se possono concorrere anche al Trofeo per l’Innovazione” conclude Viollet.
Arrivederci a novembre dunque.

