Maggio 2024

Dal 18 al 20 maggio torna “Anteprima Grignolino & Co.” al Castello di Casale Monferrato

Tra le novità i vini ospite: Timorasso e Monferace e il Convegno tecnico-scientifico su Flavescenza Dorata e su nuove etichettature

Dal 18 al 20 maggio torna “Anteprima Grignolino & Co.” al Castello di Casale Monferrato

CS   Consorzio colline del Monferrato Casalese

La 2° Edizione di Anteprima Grignolino & Co, il tributo al vino autoctono più identificativo del Monferrato casalese, ricco di storia, virtù e potenziali dal 18 al 20 maggio prossimo  tornerà a palesarsi nelle sue diverse sfumature  e peculiarità, tra le mura dell’antico Castello paleologo a Casale Monferrato.

Per il suo “debutto in società”, i campioni della vendemmia 2023 verranno accompagnati da padrini e madrine d’eccezione  quali sono: lo stesso Grignolino (che quest’anno celebrai i suoi primi 50 anni di doc), nelle diverse tipologie e annate, la Barbera del Monferrato Casalese docg, il Rubino di Cantavenna doc e il Gabiano doc.

In programma, dunque, una tre giorni  per ripercorrerne la storia, apprezzarne le qualità ritrovate e/o rivisitate, ma anche per analizzarlo, conoscerlo e comprenderlo attraverso un tempo lento da consumarsi all’interno di una cornice storica, che trasuda di un grande e importante passato.  Un evento arricchito da un focus tecnico-scientifico per approfondire i temi della salute della vite (Progetto Pilota su 204 vigneti alessandrini condotti dal Consorzio di Difesa Alessandria sulla Flavescenza Dorata) e per affrontare le   nuove disposizioni di legge legate all’etichettatura  (la soluzione digitale per gestire la lista ingredienti e i valori nutrizionali nelle etichette).

Tra le novità di questa nuova edizione, l’angolo dedicato ai “Vini Ospite”, che quest’anno saranno il  Timorasso e il Monferace.  Poi, l’inserimento di una nuova giornata dedicata all’Ho.re.ca. e ai giornalisti/blogger di settore.

Domenica 19 maggio (in orario 11-19): A tu per tu con i produttori con Banchi d’Assaggio nella corte e nella Manica Lunga del Castello, food dell’Enoteca Regionale del Monferrato e visite al Centro Nazionale delle DOC Andrea Desana.  Alle ore 10,30 Convegno tecnico-scientifico nella Sala Marescalchi  del Castello. Ingresso libero.

Lunedì 20 maggio (in orario 10,30-13,30): Masterclass guidata dal Presidente di Ais Piemonte Mauro Carosso e dall’enologo Mario Ronco sui vini tutelati dal Consorzio e sui campioni della vendemmia 2023 riferiti ai diversi areali di produzione, per scoprire il vino che verrà. Al termine, Banco d’Assaggio curato da Ais e buffet. Partecipazione riservata a Ho.re.ca. e giornalisti/blogger di settore.

Prevendita ticket online. Info/prenotazioni: info@gowinet.it .

L’evento si inserisce in un anno di grandi eventi celebrativi per il Monferrato enoico quali sono;  i primi 10 anni di Patrimonio Unesco Monferrato degli Infernot nell’ambito dei Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato;   i 50 anni della doc Grignolinoi 60 dalla nascita delle prime doc italianei 100 anni dalla morte di Federico Martinotti  di Villanova Monferrato (inventore del  metodo  di spumantizzazione in autoclave).

Evento organizzato dal Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese con la regia di Go-Wine e in collaborazione con Ais Casale Monferrato ed Enoteca Regionale del Piemonte nell’ambito delle iniziative Gran Monferrato e Alto Piemonte Città Europea del Vino 2024 e col patrocinio della Città di Casale Monferrato. Azione rientrante nel Psr 2014-2020 Bando B 2023 Misura 3.2.1.

QUALCHE INFO IN PIU’

Il Grignolino è un vino molto antico e rinomato, la cui storia è intrecciata con quella del Monferrato casalese. Durante il marchesato degli Aleramici, in Valle Ghenza figuravano contratti d’affitto con clausola di coltivare il Grignolino (XIII sec.), mentre nel XVII secolo, i Gonzaga ne trasferirono botti dal castello di Casale a Mantova. Durante il Regno di Casa Savoia, figurava nei menu reali e veniva annoverato tra i rossi pregiati. Con 700 vigneti mappati, il Monferrato della seconda metà dell’Ottocento era punto nevralgico e leader dell’enologia italiana. Il primo Spumante Grignolino fu quello dei Conti Callori di Vignale Monferrato (1880). Col riconoscimento Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli Monferrato degli Infernot (2014), il Grignolino è tornato a riprendere vigore e a riconquistare importanza/dignità, con un imbottigliato in crescita (436mila bottiglie/anno); sempre più ricercato e apprezzato nelle sue tipologie tradizionale e Riserva, oltre che Metodo Classico e Metodo Martinotti con uve Grignolino, nonché Monferace.

Degne di curiosità anche due tra le più piccole doc italiane quali sono il Rubino di Cantavenna e il Gabiano (rispettivamente 11mila e 7mila bottiglie nel 2021) coltivate sull’ultimo crinale delle colline della Valcerrina che si affaccia sul grande fiume Po. A colpire, i particolari descrittori frutto di un altrettanto particolare terroir, per l’esclusiva combinazione di suolo, microclima, esposizioni e lavoro dell’uomo. Produzioni contenute ma preziose che, proprio nella limitata tiratura, trasferiscono il percepito dell’esclusività.