A cura della redazione
Nel 1949 l’Italia, appena uscita da uno dei suoi periodi più bui, viveva un periodo di forte fiducia nel futuro e nella ricostruzione e si accingeva a entrare nel periodo che è stato definito del “miracolo economico”. L’agricoltura e l’enologia non si sottrassero al fermento di quegli anni, che videro nascere a Milano non solo un importante polo commerciale per il vino e la sede delle principali associazioni e istituzioni del settore, ma anche una delle prime imprese dedicata allo sviluppo, produzione e distribuzione di prodotti per l’enologia: bentonite, acido metatartarico per cominciare e di lì a poco anche le prime pastiglie anti-fioretta, i materiali filtranti e molto altro.
La storia della società Dal Cin, raccontata dal suo presidente Marzio Dal Cin in occasione dei 75 anni dell’azienda celebrati nel corso del recente SIMEI, parla del suo fondatore, Gildo Dal Cin, pioniere nel settore dei prodotti enologici in Italia e di un emporio aperto nel 1949 a pochi passi da Piazza del Duomo, per continuare con tre generazioni che hanno fatto crescere l’impresa e il settore, nel segno della continuità, con quella visione di attenzione alla ricerca, la sperimentazione e la qualità nel campo degli additivi e dei coadiuvanti per l’enologia.
75 anni nei quali l’enologia italiana è cambiata moltissimo e il concetto di qualità si è imposto come standard necessario, non solo per i prodotti per uso enologico e per i vini, ma anche per i processi e l’organizzazione delle aziende (Dal Cin è stata, tra le altre cose, nel 1998 la prima azienda del settore a ottenere la certificazione UNI ISO 9001).
La storia più recente racconta dei numerosi brevetti e delle innovazioni rese possibili grazie alla continua attività di ricerca e di collaborazione con le Università.
“È con immenso orgoglio che celebriamo insieme questo traguardo. Settantacinque anni fa ha avuto inizio la nostra storia. Una storia di passione, dedizione e impegno”, ha affermato il Presidente Marzio Dal Cin.“Quello della nostra azienda è un presente fatto di continua ricerca e di sviluppo di soluzioni in grado di rispondere al meglio alle necessità del mercato. Guardando al futuro, siamo entusiasti di accogliere nuove sfide e di continuare a mettere a disposizione del mercato tutto il nostro know-how, combinando innovazione e tradizione”.
L’evento è stato anche l’occasione per aprire il dialogo e il confronto con i protagonisti del settore e approfondire le nuove prospettive dell’industria enologica attraverso la tavola rotonda dal titolo “Tradizione e Innovazione: il vino di domani”, alla quale hanno preso parte Massimo Tripaldi, Vicepresidente Assoenologi, Vittoria Rocca, Vicepresidente dell’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani (AGIVI) e Dario Del Bosco, General Manager B2C della piattaforma e-commerce Svinando.
Moderati da Stefania Peveraro, Direttrice Responsabile e Presidente di EdiBeez, testata di finanza e investimenti, gli interventi hanno analizzato le dinamiche attuali del settore vinicolo, esplorando alcuni degli aspetti chiave che ne influenzeranno l’evoluzione nei prossimi anni: dagli ultimi metodi di vinificazione, ai gusti delle nuove generazioni, all’avanzamento della leadership femminile nelle cantine, fino alle tecnologie emergenti e ai recenti trend di vendita.

