Marzo 2024

Di…Vino olio

Il mondo del vino e quello dell’olio in Piemonte si uniscono per dar vita a un appassionante progetto di valorizzazione del territorio, portando con sé, in quest’ottica di collaborazione e sinergia, anche tutte le altre produzioni tipiche locali, allo scopo di creare una proposta turistica il quanto più possibile completa.

Di…Vino olio

Silvia Gario

La proposta presentata dall’Astesana Strada del Vino e del Cibo, durante un incontro tenutosi venerdì 16 febbraio presso il Salone Polivalente di Calliano Monferrato (AL) è stata quella di creare un percorso denominato Terre d’Aleramo ed un ulteriore percorso dell’Olio d’Oliva del Monferrato, a pochi giorni dalla nomina ufficiale di Olivola (AL) come prima realtà piemontese a essere inserita nell’elenco delle 500 Città dell’Olio.

L’Astesana è una delle sei Strade del Vino e del Cibo riconosciute dalla Regione Piemonte e la cui finalità è realizzare progetti di micro territorio.

Nello specifico il percorso delle Terre d’Aleramo, che richiama il nome del leggendario fondatore del Monferrato, coinvolgerà e unirà 17 Comuni situati parte nel Nord Astigiano e parte nella zona dell’Alessandrino confinante con la provincia di Asti: Alfiano Natta, Calliano Monferrato, Casorzo, Castell’Alfero, Castelletto Merli, Frinco, Grazzano Badoglio, Moncalvo, Murisengo, Odalengo Piccolo, Ottiglio, Penango, Tonco, Serralunga di Crea, Villa San Secondo.

Per ciascun Comune verranno coinvolte tutte le strutture che daranno prova di rispettare i criteri di qualità delineati per ciascuna categoria dal “Disciplinare per la Gestione e il Funzionamento della Strada del Vino e del Cibo Astesana” in attuazione della normativa nazionale sull’Enoturismo: cantine, ristoranti, trattorie, vinerie, wine bar, resort, agriturismi, botteghe artigianali, servizi turistici etc.

Tutte queste realtà verranno non solo aggregate sotto l’egida del percorso delle Terre d’Aleramo, ma il tutto verrà fortemente interconnesso con il territorio nella sua concezione più ampia di risorsa storica, artistica e paesaggistica.

Monferrato,  un ventaglio di proposte turistiche

Spesse volte il turista scopre ciò che offre una determinata realtà territoriale solamente durante il suo soggiorno – argomenta Stefano Chiarlo Presidente dell’Astesana – e quindi il nostro intento è quello di informarlo prima sulle potenzialità del territorio in modo da fornirgli gli strumenti per una scelta ponderata e più consona alle sue esigenze. Presentando così una determinata area in tutte le sue sfaccettature e possibilità, sarà più semplice invogliare il visitatore ad una permanenza più lunga sulla stessa e solamente uniti sarà possibile offrire un’esperienza turistica diversificata e variegata, “le cui proposte vengano coordinate per non disorientare il fruitore” – sostiene Marco Lanza Direttore di Alexala.

“Insieme si ha più forza e si va più lontano: leghiamoci anche con un filo d’olio” – afferma con convinzione Gabriella D’Amico Delegata d’area dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio nonché produttrice.

Ma in realtà, uniti oltre che dalla forza aggregante del vino, anche da quella dell’olio, lo eravamo già in passato, fin dal lontano XI secolo in cui gli oliveti rivestivano una primaria importanza durata a lungo: all’inizio del Settecento in Piemonte l’olivicoltura era più diffusa della viticoltura e comunque l’olio d’oliva era certamente prodotto in quantità considerevole, sia per uso alimentare, anche se meno dell’olio di noci, sia come olio da lampada per l’illuminazione. Poi gli abbassamenti termici a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, con inverni così rigidi da far gelare il vino nelle botti,  concorsero a far abbandonare la coltura dell’olivo.

Ed ora da almeno un decennio la coltura dell’olivo si è nuovamente riaffermata anche nel Monferrato, complice anche il cambiamento climatico ed artefici del rilancio di questa coltura sono anche le aziende agricole vitivinicole che diversificano la loro produzione. 

Il percorso delle Terre d’Aleramo promette così di avere tutte le caratteristiche per offrire al turista un ampia scelta enogastronomica, ricettiva e storico paesaggistica.

E questa consapevolezza e volontà è stata espressa da tutti i presenti: Sindaci, ATL Langhe Monferrato e Roero, Alexala, Gran Monferrato, Bottega del Vino di Moncalvo e Associazione Nazionale Donne dell’Olio.

Un interessante programma all’insegna del fare rete ed una platea concorde ed entusiasta di collaborare.