Testo e foto di Monica Massa
Si è chiusa giovedì 14 novembre, a Canelli, la settima edizione del Food&Wine Tourism Forum, promosso e organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero con la direzione scientifica di Roberta Milano e sostenuto in questo terzo e ultimo appuntamento del 2024 dal Comune di Canelli.
Dopo i primi due momenti di maggio a Pollenzo (su gastronomia, cultura e creatività) e giugno a Grinzane Cavour (dedicato ai patrimoni naturali e culturali), nella Sala Cinema delle Cantine Gancia il Forum ha portato all’attenzione del pubblico il tema della promozione nel mondo dell’enoturismo che come per altri settori è caratterizzato da cambiamenti veloci nelle modalità di fruizione, con una sempre maggiore importanza della componente esperienzale che diventa parte fondamentale della vacanza, che sempre più vuole essere all’insegna del relax, della condivisione, dell’autenticità e del divertimento.
Gli errori più comuni dell’offerta enoturistica
La ricerca commissionata dall’ente turismo LMR all’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano e presentata nella giornata del Forum sul comportamento del turista sui mercati internazionali ha evidenziato un viaggiatore per il quale il vino non è la motivazione principale del viaggio ma arricchisce qualunque itinerario. A maggior ragione dunque la nostra Penisola, con i tanti territori vocati alla vitivinicoltura, può sfruttare questo interesse sviluppando e migliorando l’offerta enoturistica e l’intervento breve ma puntuale ed efficace di Lavinia Furlani, presidente della rivista Wine Meridian, ha evidenziato gli errori più comuni da evitare.
Per non rischiare “l’effetto noia” che comincia a dichiarare il 50% dei turisti che scelgono una visita in cantina ha detto Furlani rivolta agli operatori bisogna “dimostrare che c’è passione e desiderio di rendere il turista partecipa di quello che si fa”. “Non bisogna cercare di emulare i nostri competitor perché è proprio il racconto della nostra personale storia che fa la differenza, che ci fa ricordare e contribuisce a costruire un legame”. Proprio per questo avere la persona giusta che si occupa dell’accoglienza è fondamentale e deve essere considerato come il lavoro principale e non secondario della visita in cantina. L’esperienza che il visitatore cerca si esplica anche con la conoscenza delle varie realtà produttive del territorio, per questo è importante attuare delle sinergie e fare rete. Un altro aspetto che viene poco considerato e invece è alla base della creazione di un legame duraturo con il proprio cliente è “il mantenere viva la relazione, attraverso newsletter, offerte speciali, inviti a eventi esclusivi con l’obiettivo di fidelizzare i clienti e trasformarli in ambasciatori del proprio brand”.
Un’offerta che deve essere quindi il più possibile variegata per non annoiare e il tutto esaurito per la visita guidata ai partecipanti del Forum a PALAZZOIRREALE, il nuovo progetto di arte contemporanea voluto dalle cantine Bosca che ospita fino all’8 dicembre la mostra personale di Patrick Tuttofuoco, ne sono l’esempio lampante.
Gli interventi di Mario Tozzi nelle Cattedrali Sotterranee sulle minacce del climate change in agricoltura
E se il titolo e quindi il filo conduttore di tutto il Food&Wine Tourism Forum organizzato quest’anno in tre momenti distinti è stato Re/Action – per “Agire e Reagire” alle complessità sempre più grandi che abbiamo di fronte, alle minacce del climate change sull’agricoltura e sulle nostre vite, alle sfide dell’Intelligenza Artificiale nel turismo e nel lavoro – grande riscontro hanno avuto anche le passeggiate di confronto e riflessione nelle Cattedrali sotterranee di Canelli – Bosca, Contratto e Coppo – a tema Il cambiamento climatico e il suo impatto sul mondo del vino condotte da Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico. “Il problema del surriscaldamento e dell’aumento delle temperature trova i viticoltori italiani, da Nord a Sud, particolarmente attenti – ha affermato Tozzi- Non hanno gli strumenti per intervenire ora ma si fanno partecipi di questo grido di allarme e chiedono che si faccia qualcosa, perché altrimenti si rischia di perdere la coltivazione della vite, che è un pezzo della nostra cultura e della nostra economia. Sostanzialmente -ha continuato Tozzi-bisogna ridurre le emissioni climalteranti. Un viticoltore sensibile può mettersi piano piano a ristrutturare la propria azienda in termini sostenibili, dando il suo piccolo contributo e se lo fanno tutti ha un peso. E’ sbagliato, come fanno certi politici, negare l’evidenza, in primo luogo perché i dati e gli scienziati dimostrano che il surriscaldamento è in atto e avviene sempre più rapidamente e poi perché così facendo si perde solo del tempo, si perdono vite e si danneggia l’intera comunità. 
Come per gli attacchi della fillossera alcune viti si dimostrarono più resistenti di altre, anche oggi l’obiettivo è di trovare delle viti che resistano meglio all’innalzamento delle temperature, anche per selezione naturale. Nel frattempo occorre però intervenire sulle emissioni e i produttori sensibili sono impegnati con utilizzo di energie rinnovabili, meno consumo di acqua, pratiche di cantina meno impattanti.”
Il messaggio che lo scienziato ha lasciato è che ognuno deve fare la propria parte, citando l’esempio della leggenda africana del leone che schernisce il piccolo colibrì che porta nel becco una goccia d’acqua per spegnere l’incendio nella foresta, ma il colibrì gli risponde “Intanto io faccio la mia parte”. Così ognuno di noi è chiamato in base alle proprie forze a fare sempre il massimo per salvaguardare il Pianeta.
STORIA DEL FOOD&WINE TOURISM FORUM
Il Food&Wine Tourism Forum nasce nel 2018 in una destinazione a forte vocazione enogastronomica, le Langhe. Partendo dal know-how del territorio, l’obiettivo è sempre stato quello di rafforzare il legame tra il turismo, il mondo del vino e quello della ristorazione. Un legame da sviluppare in una prospettiva di innovazione digitale. Negli anni il FWTF è cresciuto ampliando ambiti e argomenti e coinvolgendo sempre più esperti e opinion leader nazionali e internazionali.
Il Food&Wine Tourism Forum è un evento patrocinato da ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. I partner sono: Regione Piemonte, Visit Piemonte DMO, Fondazione CRC, BTO be Travel Onlife e Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria.

