Febbraio 2024

Giovani e lavoro: nuove leve per la filiera siciliana del vino

Vino Connect Sicilia forma nuove risorse per rispondere alla crescente domanda delle cantine e mira allo sviluppo dell’enoturismo

Giovani e lavoro: nuove leve per la filiera siciliana del vino

‌CS – In Sicilia è iniziata la formazione per le nuove leve della filiera vitivinicola con il programma di azioni di  Vino Connect Sicilia, il progetto nato per mettere in rete cantine, scuole, istituzioni, imprese, associazioni e professionisti del settore. Tra vigne, aziende e laboratori formativi, saranno oltre  100 gli studenti  coinvolti grazie al nuovo acceleratore di conoscenza della cultura enologica, per tramandare, innovare e potenziare il  know how e gli   effetti a lungo termine  necessari per il futuro delle terre dei vini.

Ai laboratori pratici e didattici, saranno accostati i seminari su enoturismo, accoglienza, enogastronomia, sanità ambientale; le attività di formazione sulla gestione e sull’economia della cantina faranno conoscere i metodi di accesso al credito per fare impresa e le diverse competenze delle figure professionali che ruotano intorno alla filiera vitivinicola. Dall’innesto alla potatura, dalla spollonatura alla legatura, dalla vendemmia all’ospitalità in cantina. Coinvolgere le nuove generazioni nella viticoltura è uno dei più importanti obiettivi di Vino Connect Sicilia: l’intento è creare nuovi stimoli, mappare il territorio e far scoprire i tratti distintivi dei borghi del vino. «È un momento importante e storico per il territorio – spiega  Walter Guarrasi, presidente Vino Connect Sicilia e Vivi Vinum Pachino – i giovani impareranno a gestire la vigna e a conoscere a fondo le cantine, le strategie di sviluppo e di accoglienza della filiera, che alimenta l’economia della comunità. Le aziende vitivinicole e le imprese coinvolte potranno attingere nuove risorse con competenze mirate. Facendo network creeremo nuovi scambi enogastronomici ed esperienziali con altri territori regionali, nazionali ed internazionali e costruiremo le condizioni per dare impulso all’enoturismo».

Gli studenti che beneficeranno dei laboratori didattici e formativi alla scoperta delle uve, dei tralci e delle pregiate radici saranno accolti dalle cantine già partner e da quelle che stanno manifestando nuovi interessi per svolgere attività formative e informative. Gli alunni fanno parte delle terze, quarte e quinte classi dell’istituto superiore P.Calleri di Pachino (indirizzo agrario e alberghiero). Vino Connect Sicilia vedrà anche il coinvolgimento dell’istituto superiore Michelangelo Bartolo  e degli  istituti comprensivi Silvio Pellico e Giovanni Verga  per l’educazione alle tradizioni, alle arti e mestieri della filiera. I giovani saranno coinvolti in stage presso le aziende e le strutture di servizi.

«Stiamo coltivando nuove competenze e investendo sulle nuove generazioni – afferma  Maurizio Campo, direttore di progetto per Vivi Vinum Pachino – per dare una svolta culturale, sociale ed economica alla produzione, per favorire nuove condizioni di sviluppo creando opportunità di lavoro, per garantire un futuro alla vocazione vitivinicola siciliana».

Vino Connect Sicilia  nasce attraverso il progetto “Il Credito Cooperativo acceleratore per lo sviluppo nelle aree dalla Val di Noto alla Val Di Mazara: terre dei vini”, gestito e coordinato dall’associazione Vivi Vinum  in sinergia con la  Bcc Pachino e   la Bcc di San CataldoFedercasseConfocooperative Sicilia, supportato da  Azure Consulting  e finanziato da Fondo Sviluppo Spa.

Grazie all’intesa tra le cantine siciliane già aderenti, Vino Connect Sicilia contribuirà a potenziare nel tempo la performance della Sicilia del vino.