Maggio 2026

Il basso grado naturale, una nuova tendenza da esplorare

A Vinitaly 2026 si è molto parlato di vini low alcol ottenuti da uve con basso contenuto in zuccheri. Una sfida tecnica oltre che un’opportunità di mercato

Il basso grado naturale, una nuova tendenza da esplorare

di Alessandra Biondi Bartolini

Il trend dei vini a bassa gradazione alcolica naturale nasce dalla richesta espressa dai consumatori di vini più leggeri e a basso tenore acolico da un lato, ma anche dalla volontà di differenziare un prodotto low alcol dai vini parzialmente dealcolizzati.

Attenzione: non si tratta di prodotti sovrapponibili dal punto di vista merceologico. Un vino con bassa gradazione naturale è a tutti gli effetti un prodotto che rientra nella definzione di vino, con gradazione minima di 8,5 o 9 gradi alcolici e con la possibilità, nel caso in cui le gradazioni minime previste dai disciplinari lo contemplino, di rientrare anche nelle denominazioni di origine. Un vino parzialmente dealcolato è un prodotto con gradazione compresa tra 0,5 e 8,5 gradi alcolici, ottenuto applicando le tecniche consentite di sottrazione fisica dell’alcol fino alla gradazione desiderata. Prodotti diversi che tuttavia, per finalità e target di consumatori, potrebbero essere confusi.

In vigneto la genetica si allea alla tecnica agronomica

Tecnicamente la strategia per ottenere vini con bassa gradazione naturale è legata a una combinazione di scelta varietale e clonale da un lato e tecniche agronomiche adatte a rallentare e modulare il processo di maturazione dall’altro. Lorenzo Tosi e Massimo De Candido ci raccontano i risultati ottenuti nella sperimentazione in corso svolta su diversi cloni di Pinot grigio da VCR in collaborazione con Università di Padova, veneto Agricoltura e Consorzio delle Venezie, la cui volontà è di inserire in disciplinare la tipologia del basso grado naturale.

 

Vini a bassa gradazione incontrati tra gli stand

Nel corso di Vinitaly 2026 sono stati diversi i produttori che hanno presentato le loro versioni a bassa gradazione, interpretazioni light di vini di diverse varietà bianche e rosse.

Un esempio è quello della cantina Tollo che ha lanciato recentemente la gamma TO BE, TO BE Fresh un rosso Terre d’Abruzzo IGP con il 12,5% di alcol da consumare fresco, e TO BE Light, un bianco con 9,5 gradi alcolici.

Daniele Di Nardo, enologo presso Cantina Tollo, ha spiegato a Millevigne le caratteristiche e le scelte tecniche applicate nella produzione dei due vini.