Aprile 2024

Il calo dei consumi, gli effetti dell’inflazione, il crollo delle produzioni: i dati mondiali di OIV per il 2023 parlano di sfide difficili

Il Direttore Generale di OIV John Barker ha presentato in conferenza stampa i dati e le statistiche 2023 della congiuntura mondiale del settore vitivinicolo

Il calo dei consumi, gli effetti dell’inflazione, il crollo delle produzioni: i dati mondiali di OIV per il 2023 parlano di sfide difficili

25 aprile 2024 – redazione su fonte OIV –

Nel 2023, il settore vitivinicolo globale ha affrontato sfide difficili. Con volumi di produzione storicamente bassi e prezzi in aumento, l’anno è stato caratterizzato dagli effetti persistenti delle pressioni inflazionistiche globali che hanno avuto inizio nel 2022.

La superficie vitata mondiale ha continuato il suo declino, contraendosi del 0,5% dal 2022 per arrivare agli attuali 7,2 milioni di ettari. Questo trend, osservato per il terzo anno consecutivo, è da attribuire da un lato alla rimozione di vigneti nelle principali regioni viticole in entrambi gli emisferi sia per la produzione di uva da vino sia per quella da tavola o destinata all’appassimento, sia per la stabilizzazione delle superfici vitate cinesi che avevano influenzato la crescita mondiale nel periodo tra il 2012 e il 2020. Tra i principali produttori a livello mondiale mentre si contrae la superficie vitata spagnola (-1%) e quella francese (-0,4%) continua dal 2016 il trend positivo del vigneto-Italia che arriva a 720mila ettari (+0,2% rispetto al 2022). Le condizioni climatiche estreme e la diffusione delle malattie fungine hanno gravemente colpito i vigneti di tutto il mondo, culminando nella vendemmia più scarsa dal 1961, con una produzione globale di vino (esclusi i mosti e i succhi) di 237 milioni di ettolitri, in calo del 10% rispetto al 2022.

Il consumo globale di vino nel 2023 è stimato in 221 milioni di ettolitri, con una diminuzione del 2,6% rispetto al 2022 e in linea con un declino dei consumi in atto già da alcuni anni. Si tratta del risultato più basso dal 1996. Anche in questo caso il calo dei consumi cinesi che ha raggiunto una riduzione media di 2 milioni di hl ogni anno dal 2018 pesa in modo significativo sul risultato a livello mondiale.

L’impennata dei costi di produzione e distribuzione, guidata dalle pressioni inflazionistiche, ha portato a prezzi più alti per i consumatori, che già dovevano fare i conti con un potere d’acquisto ridotto. Nonostante queste sfide, alcuni mercati principali hanno dimostrato una maggiore resilienza.

Anche il commercio internazionale del vino nel 2023 è stato notevolmente influenzato dall’aumento dei prezzi. Sebbene il volume totale di vino esportato sia diminuito a 99 milioni di ettolitri, ciò è stato compensato da un alto valore delle esportazioni, che ha raggiunto i 36 miliardi di euro. Il prezzo medio per litro di vino esportato ha raggiunto un record di 3,62 euro al litro.