Novembre 2024

Il progetto BI.VI.SI. prosegue nella cantina sperimentale di Marsala

Per il secondo anno consecutivo il centro per l’innovazione e ricerca di Contrada Bosco a Marsala è stata utilizzato per le prove legate al progetto “Valorizzazione della biodiversità viticola siciliana” (BI.VI.SI.) con la microvinificazione di circa 50 piccole partite di uve raccolte in cassetta

Il progetto BI.VI.SI. prosegue nella cantina sperimentale di Marsala

Di Maurizio Gily

il Prof. Corona in una camera di fermentazione termocondizionata
Il Professor Corona in una camera di fermentazione termocondizionata

Il centro per l’innovazione e ricerca di Contrada Bosco a Marsala è stato parzialmente ristrutturato nel 2023 a cura del Consorzio Sicilia DOC, con la realizzazione di una cantina sperimentale per vinificazioni su piccola scala, con camere termocondizionate, e di un moderno laboratorio enologico. La gestione dell’attività è affidata all’Università di Palermo, sotto la direzione scientifica di Onofrio Corona (nella foto).

La struttura è di proprietà del Comune di Marsala e utilizzata in comodato dalla Regione Sicilia, che ha qui realizzato un centro polifunzionale coinvolgendo diversi attori.
Per il secondo anno consecutivo la cantina è stata utilizzata per le prove legate al progetto “Valorizzazione della biodiversità viticola siciliana” (BI.VI.SI.) con la microvinificazione di circa 50 piccole partite di uve raccolte in cassetta, provenienti dai vigneti sperimentali di aziende partner del progetto (Donnafugata, Planeta, Santa Tresa e Tasca D’Almerita). Si tratta di vitigni autoctoni rari, le cosiddette varietà reliquia, quali Lucignola, Vitrarolo, Catanese Nera, e di particolari selezioni in fase di studio di Catarratto, Grillo, Nero d’Avola e Perricone.

una cassetta di Vitrarolo in attesa della pigiatura
Una cassetta di Vitrarolo in attesa della pigiatura

Si valuta il potenziale enologico dei vitigni meno conosciuti, e tecniche enologiche innovative in grado di valorizzare appieno il loro potenziale, e quello di altre varietà già più conosciute come la Nocera.
Il processo si concluderà con l’imbottigliamento. Alle varie analisi chimiche effettuate nel corso del processo faranno seguito le sedute di analisi sensoriale e le degustazioni, sia nella sala attrezzata presso il centro stesso che presso altre sedi, al fine di raccogliere elementi utili alla caratterizzazione dei vini e alla divulgazione dei risultati verso le aziende siciliane.

il gruppo di lavoro dell’Università. Da sinistra: Manuel Schnitter, Francesco Grammatico, Andrea Di Maio (squadra cantina), Onofrio Corona (coordinatore scientifico), Matteo Pollon, Clara Vitaggio, Valentina Caraci (gruppo laboratorio)
Il gruppo di lavoro dell’Università. Da sinistra: Manuel Schnitter, Francesco Grammatico, Andrea Di Maio (squadra cantina), Onofrio Corona (coordinatore scientifico), Matteo Pollon, Clara Vitaggio, Valentina Caraci (gruppo laboratorio)