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Un fondo per la famiglia di Claudio Rivoira

Una raccolta fondi per sostenere gli studi dei tre figli di Claudio Rivoira, l’imprenditore agricolo di Bricherasio improvvisamente scomparso a 55 anni lo scorso aprile lasciando la moglie Marinella Lausarot e tre bambini in tenera età Ruth, Rebecca e Daniele.

La promuove il comitato «Eredi di Claudio Rivoira», costitiuto dai consiglieri e amici di Vignaioli Piemontesi, dove Claudio consigliere. Il neo nato comitato si propone, come si legge nell’atto costitutivo, di «intervenire attivamente per aiutare nel migliore dei modi i tre figli del consigliere della Vignaioli Piemontesi deceduto prematuramente e di accompagnarli con una borsa di studio fino al raggiungimento della maggiore età, con una erogazione annuale a sostegno delle spese per lo studio».

Le donazioni possono essere fatte sul conto aperto alla Banca Unicredit e intestato a «Eredi di Claudio Rivoira». IBAN: IT 44 I 02008 22502 000105369312  

«Ogni anno – dice Giulio Porzio, presidente del Comitato e di Vignaioli Piemontesi – ci occuperemo di far arrivare alla famiglia i fondi raccolti per permettere ai tre bambini di continuare a studiare fino alla maggiore età. È il modo più bello per ringraziare Claudio di tutto il lavoro fatto in Vignaioli e nel mondo agricolo».

Rivoira ha ricoperto negli anni molti incarichi pubblici con ruoli importanti all’interno del mondo agricolo: oltre che consigliere di amministrazione di Vignaioli Piemontesi, è stato vice presidente della Confederazione Italiana Agricoltori tra la fine degli anni ’90 e il 2017. Attualmente era vicepresidente di Condifesa Torino e consigliere di amministrazione del Gal Escarton e Valli Valdesi. È stato anche presidente della Cantina sociale di Bricherasio e fu lui ad accompagnare il passaggio della cantina e dei suoi conferitori a Vignaioli Piemontesi nel 2013. Claudio era anche impegnato nella Chiesa valdese.

Il comitato, presieduto da Porzio, è costituito da: Eugenio Arlunno, Giovanni Bracco, Claudio Negrino, Stefano Ricagno, Gianluigi Biestro e Teresina Flori.

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