person_outline
search

Viticoltura

I nuovi portinnesti della serie M

Il mondo dei portinnesti è rimasto sonnacchioso per anni, e poco considerato dai viticoltori. Nuove esigenze e maggiore consapevolezza riaccendono interesse sulla parte di pianta che  intermedia clima e terreno

La scelta del portinnesto è un momento cruciale nella progettazione dei nuovi impianti, dato che garantisce il buon adattamento della pianta alle condizioni pedoclimatiche locali, favorendone al contempo l’equilibrio vegeto-produttivo ottimale per raggiungere gli obiettivi enologici prefissati. Eppure, la realtà dei fatti pare contrastare con questo concetto, tanto che a volte sembrerebbe che ci sia poca consapevolezza, da parte dei viticoltori, dell’effettiva incidenza del portinnesto nelle prestazioni del vigneto. 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2019 dall'area DOWNLOAD

La gestione delle fallanze in vigna

La pressione di determinate malattie della vite sta incrementando, e la cosa è ben visibile guardando certi versanti ove i buchi vegetazionali sono assai frequenti. Ma la sostituzione delle piante morte non è facile e comporta la soluzione di diverse criticità

I buchi di vegetazione, sempre più evidenti nelle vigne italiche, non rappresentano certo solo un problema estetico, ma economico ed agronomico. Non sono rari i casi in cui, vigne nel pieno dell’età produttiva, evidenziano cali produttivi dovuti ai ceppi mancanti, spingendo così gli agricoltori a rifare anzitempo impianti destinati a durare ancora un bel numero di anni.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2019 dall'area DOWNLOAD

Gelate tardive e ripercussioni sulla vite

Un caso studio nel bresciano sugli effetti della gelata del 2017 ha permesso di seguire l’evoluzione in campo delle risposte fenologiche della pianta.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2019 dall'area DOWNLOAD

I marciumi del grappolo e l’arte della guerra di Sun Tzu

L’ultima battaglia in campo prima della vendemmia è quella contro i marciumi del grappolo. Come sempre, meglio della cura, la prevenzione.

In ordine solo strettamente cronologico, ma non certo d’importanza, i marciumi del grappolo rappresentano l’ultima grande battaglia da combattere prima di portare in cantina le uve.

Parliamo di battaglie e di guerra ammettendo che, così facendo, forse tradiamo un certo disincanto nella nostra percezione della difesa antiparassitaria. Non siamo ancora arrivati al pessimismo leopardiano, ma non escludiamo di cadere in questa deriva filosofica in occasione della prossima stagione difficile, con buona pace delle nostre giovanili buone intenzioni.

E dopo questa ottimistica premessa passiamo all’argomento di questo articolo.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2019 dall'area DOWNLOAD

Gli shelter in viticoltura

Una tesi presso l’Università di Verona ha indagato gli effetti dell’impiego di protezioni shelter in alluminio. Valutati sia la crescita vegetativa sia la compatibilità con le altre tecniche colturali applicate al vigneto

Gli shelter sono oggi utilizzati in viticoltura soprattutto per proteggere le piante durante la delicata fase iniziale dello sviluppo post-impianto (sia per vigneti nuovi che per rimpiazzi di fallanze). I prodotti commercializzati offrono normalmente molti vantaggi, per cui il loro impiego ha segnato un incremento significativo negli ultimi anni, stimolando anche una diversificazione dei materiali con cui sono costruiti; ai più diffusi plastica e cartone si sono aggiunti anche shelter in alluminio. Una tesi di laurea condotta recentemente presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, sotto la guida del prof. Maurizio Boselli, ordinario di Viticoltura, ha voluto indagare l’influenza che lo shelter in alluminio può esercitare sul microclima di barbatelle di vite, sul loro accrescimento e come il nuovo materiale con cui è costruito possa adattarsi alle varie operazioni colturali che si eseguono nel vigneto. 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2019 dall'area DOWNLOAD

Valutare la biodiversità nell’azienda viticola PARTE II

Come visto sul numero precedente di Millevigne, ‘Biodiversity pass’ misura la biodiversità analizzando vari aspetti degli ambienti vitati. Esaminiamo ora come la veloce valutazione dei dati aziendali permetta di costruire anche idonee gestioni agronomiche.

La valutazione globale dell’azienda vitivinicola viene approcciata da Biopass secondo due criteri di valutazione.

La situazione strutturale

In particolare, il calcolo degli indici di biodiversità strutturale (già citati nell'art. pubblicato su MV 2/2019, e che fanno riferimento alla densità delle coltivazioni, alla grandezza degli appezzamenti, alla diversità colturale e così via …), consente di fornire all’azienda una visualizzazione grafica della sua situazione in relazione a dei “limiti ottimali inferiori” ottenuti da bibliografia, che rappresentano la base per garantire un buon livello di mantenimento della biodiversità nel proprio contesto aziendale. 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2019 dall'area DOWNLOAD

Trattamenti, il tempo dei droni è più vicino

Una start-up torinese presenta un prototipo innovativo

Si chiama PBK srl ed è una “start-up”, con un laboratorio- officina all’interno dell’“Incubatore Imprese Innovative del Politecnico di Torino” (I3P), dove ho incontrato, per Millevigne, l’amministratore delegato Roberto Grassi.

“L’impresa - spiega Roberto - nasce nell’ottobre 2015 dall’idea di tre soci, tutti ingegneri, di cui due di estrazione agricola, con un’antica passione per l’aeromodellismo poi sfociata in scelte di carriera e di professione.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2019 dall'area DOWNLOAD

Pergola modificata; dove l’innovazione incontra la tradizione

Nella gestione degli impianti viticoli, si contrappongono due principali sistemi di allevamento: quello a filare e quello a tetto orizzontale (tendone) o inclinato (pergola). L’adozione di una delle due tipologie di impianto si basa su una tradizione colturale, ma anche e sempre più su una analisi dei costi di gestione.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 3/2019 dall'area DOWNLOAD

Giallo nel vigneto

Lo zolfo tra i prodotti fitosanitari è certamente il più semplice da un mero punto di vista chimico. Si usa infatti nella forma di zolfo elementare, vale a dire zolfo non combinato con altri elementi. Eppure, nonostante l’apparente semplicità, resta ancora oggi tecnicamente molto efficace per la difesa contro l’oidio della vite.

Valutare la biodiversità nell'azienda viticola

‘Biodiversity pass’ è un approccio applicabile alla viticoltura per la misura, la salvaguardia e l’incremento della biodiversità. Fornisce risultati immediatamente fruibili dalle aziende e miglioramenti già nel breve periodo.

 

*L’argomento è stato suddiviso in due; in questa prima parte si tratteranno gli aspetti teorici, mentre per le case history si rimanda al prossimo  numero.

 Negli ultimi anni molto si è sentito riguardo al concetto di “sostenibilità”. Gli argomenti associati a questo termine sono di grande valore sia ambientale sia sociale, e volti al valorizzare il potenziale attuale per garantire l’evoluzione futura. In ambito agricolo l’aspetto ambientale è stato quello maggiormente indagato sia per questioni normative, sia perché richiesto dal consumatore; ciò ha portato ad una sensibilizzazione delle aziende su temi che, in molti casi, erano già focus delle strategie di gestione. Ciò che è necessario considerare tuttavia quando si parla di contesti agricoli è la diversità e la variabilità che si presenta; differenze genetiche (specie, cultivar), geologiche e pedologiche, nonché climatiche rendono difficile identificare strategie e regole applicabili trasversalmente. 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 2/2019 dall'area DOWNLOAD

Trattamenti con lieviti e qualità dell'uva

Alcune sperimentazioni dell’Università di Torino hanno indagato l’effetto di trattamenti fogliari con derivati di lievito sulla maturazione fenolica e su spessore della buccia.

 

L’equilibrio compositivo delle uve alla raccolta è uno dei fattori più importanti per la qualità di un’annata o di una parcella. Questo viene spesso regolato stabilendo l’epoca di vendemmia in modo da avere un giusto equilibrio tra metaboliti primari e secondari della bacca, oltre che un buon indice di estraibilità delle sostanze fenoliche legato alle caratteristiche istologiche e meccaniche della buccia.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 2/2019 dall'area DOWNLOAD

Popillia Japonica

Un nuovo temibile fitofago è in espansione su vite. Si tratta di un coleottero giapponese contro il quale esistono metodi di lotta ma, come sempre, la misura migliore di difesa è la prevenzione.

Il coleottero giapponese Popillia Japonica (PJ) è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2014 nel Parco del Ticino, da allora si è diffuso in un’area di circa 30 km di raggio intorno all’Aeroporto di Milano-Malpensa. È specie estremamente Polifaga, gli adulti si nutrono, inclusa la vite, su oltre 300 vegetali tra i quali ad esempio: mais, soia, nocciolo, piccoli frutti tra le altre specie di interesse agrario più attaccate, oltre ad ornamentali ed ortive. Il danno è determinato dall’erosione intensa delle foglie (si salvano solo le nervature) fiori e frutti. Le larve, invece, si nutrono di radici di graminacee e sono dunque nocive per prati e tappeti erbosi.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 2/2019 dall'area DOWNLOAD

Atomizzatori e controllo funzionale

Nei trattamenti fitosanitari il problema dell’inquinamento ambientale è particolarmente sentito. Grande importanza rivestono quindi tutte le operazioni di ottimizzazione delle macchine.

È ormai ben noto che il comparto agricolo, soprattutto negli ultimi anni, si sta ponendo diversi obiettivi atti a ridurre l’impatto ambientale delle diverse operazioni colturali. Nell’ambito viticolo i trattamenti fitosanitari risultano spesso essere i più impattanti, vista la pericolosità (ambientale, verso l’operatore e verso la popolazione in generale) dei principi attivi dei fitofarmaci.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

 

Forum nazionale vitivinicolo 2019

L’innovazione varietale è entrata massicciamente in viticoltura, con dinamiche e velocità superiori a quelle dell’impianto normativo. Quali sono le reali prospettive di impiego dei vitigni di ultima generazione resistenti alle malattie?

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

Le alternative al glifosate

Il Glifosate è divenuto, suo malgrado, il simbolo del cambiamento che si vuole in agricoltura. Presentato per anni come l'agrofarmaco più sicuro, bassa tossicità per l'uomo, bassa penetrazione nel suolo e degradazione facile da parte dei batteri, oggi rappresenta un prodotto da evitare.

Lanciato nel 1974 da Monsanto (Rondoup) in UK e Malesia, arriva nel 1977 in Italia. Parliamo del Glifosate (o Glifosato), l'erbicida più utilizzato al mondo, sistemico non selettivo, che viene traslocato anche negli organi ipogei della pianta. Per questa capacità di eliminare i rizomi sotterranei (efficace ad esempio sulla gramigna nei vigneti che le lavorazioni meccaniche diffondono anziché contrastare) è usato anche in applicazioni non agricole (tipicamente lungo le massicciate delle ferrovie).

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

Biostimolanti per una viticoltura smart

Una vasta categoria di composti, che comprende sia molecole che microrganismi, si è via via imposta nelle ordinarie pratiche agronomiche di nutrizione e stimolo del vigneto

Negli anni l’orientamento della politica agricola comunitaria ha ruotato intorno a parole chiave strategiche entrate poi nel calendario dei decisori, degli agricoltori e dei consumatori. Ci sono state la multifunzionalità, le agroenergie, l’ambiente e la sostenibilità. L’idea che si sta affermando nella definizione della nuova PAC 2021-2027 è quella di un’agricoltura smart.

“L’agricoltura smart è quella che punta sulla conoscenza, l’innovazione, la sicurezza alimentare, il ricambio generazionale, la prosperità per le zone rurali, l’uso diffuso dei dati, il contrasto dei cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente, la resilienza e un reddito equo per gli agricoltori. Smart è la parola che meglio identifica l’agricoltura del futuro.”

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

Novità nella difesa biologica dei vigneti

Il mondo del bio si evolve, giustamente, e nuovi prodotti sono disponibili. Si ravvisa però a tratti una chiusura verso l’innovazione, che non deve prevalere, per il bene del settore.

Scrivevamo due anni fa su queste pagine, a proposito del fermento innovativo nell’ambito della difesa biologica, che “… sta influenzando in modo sorprendente anche la difesa integrata che, sempre più sprovvista di innovazioni tecniche, si trova ad attingere ora fiduciosa nel mondo della difesa biologica”. L’entusiasmo per il febbrile cambiamento in corso è ancora vivo e presente.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

Novità nella difesa integrata

Il Psr 2014-2020 contempla variazioni sostanziali nei disciplinari che normano la produzione integrata in viticoltura. Cambiano i prodotti ammessi e quindi le strategie di difesa.

I disciplinari di produzione integrata (Dpi) costituiscono un riferimento chiave e vincolante  per le aziende che aderiscono all’operazione 10.1.1 della sottomisura  10.1 del Psr. Essi  delineano in particolare dettaglio, oltre... 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 1/2019 dall'area DOWNLOAD

 

Sensori aerei o "proximal"?

Il rilevamento delle caratteristiche fisiologiche del vigneto è nato grazie alle opzioni offerte dall’aerofotogrammetria. Oggi però è possibile reperire i dati non solo dall’alto ma anche da terra, grazie a sensori ‘prossimali’ sempre più efficaci ed accessibili.

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

I rimpiazzi delle viti mancanti

La diffusione di fitoplasmosi, come legno nero e flavescenza dorata, di svariate virosi e di agenti fungini in grado di colpire il legno, complesso dell’esca in primo luogo, impone la necessità di rimpiazzare le piante disseccate e, come metodo di lotta indiretta, di sostituire quelle ammalate, che rappresentano una fonte di inoculo da allontanare quanto prima dal vigneto.

Trascurare lo stato sanitario del vigneto non occupandosi delle piante affette da pericolose malattie croniche...

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

Sarmenti da sfruttare

Non più solo scarto di potatura, ma utile biomassa legnosa. Vediamo cosa si può fare con i residui di potatura

La vite, così come molte colture arboree, richiede una attenta potatura invernale. Si tratta di una serie di interventi cesori che vanno a modificare l’habitus della pianta, e che vengono eseguiti seguendo la forma di allevamento con lo scopo di seguire diversi obiettivi:...

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

Il killer evanescente a buon mercato

Un colloquio con Fabio Mencarelli sull’ozono e le sue più recenti applicazioni in viticoltura ed enologia.

Abbiamo raggiunto Fabio Mencarelli a casa sua in quel di Montemagno, un paesino nel Comune di Calci, in Provincia di Pisa, incastonato al centro del grande incendio che tra il 24 ed il 25 settembre scorso ha distrutto totalmente la vegetazione del Monte Serra. Una visione apocalittica di terra bruciata che nella sua drammaticità in quel frangente ci è risultata sinistramente evocativa.

L’Ozono è davvero un agente che fa “terra bruciata” oppure è una grande speranza che ci traghetterà verso un controllo innovativo dei microrganismi in viticoltura ed enologia? A questa e ad altre domande, alimentate certamente dalla suggestione del paesaggio post-apocalittico, abbiamo cercato di dare risposte durante l’intervista che vi proponiamo.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI EFFETTUARE IL LOGIN E SCARICARE IL PDF MILLEVIGNE 4/2018 dall'area DOWNLOAD

Scarica la rivista in formato PDF cliccando qui e scegliendo la voce DOWNLOAD in alto a destra. In questa sezione troverai tutti i numeri di Millevigne in formato PDF. Se non sei abbonato dovrai sottoscrivere un abbonamento annuale.

footer vignaioli
Privacy Policy Cookie Policy
×