Febbraio 2024

Italian Taste Summit e il progetto Wine Performance

L’Italian Taste Summit e il nuovo progetto “Wine Performance” si pongono come alleati affidabili per guidare l’industria vinicola italiana verso nuovi orizzonti di successo e prestigio internazionale

Italian Taste Summit e il progetto Wine Performance

CLICCA SULLA FRECCIA PER ASCOLTARE

di Anna Emanuela Sacchetto

Dal 5 al 7 febbraio 2024, l’evento internazionale dedicato alla promozione e all’export del Made in Italy vitivinicolo ha fatto il suo ritorno, portando con sé una ricca storia di successi e innovazioni. Presso le sale incantevoli e suggestive di Villa Reale a Monza, buyers provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per confrontarsi con una selezione di aziende vitivinicole italiane.

L’evento, infatti, ha visto la partecipazione nelle precedenti edizioni, di 80 aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia, oltre a 80 buyer esteri e circa 40 giornalisti italiani e stranieri. Questo raduno, che si è svolto con incontri one-to-one – “human to human” – per citare Joanna Miro, guida di questa iniziativa e figura di spicco nel mondo del marketing e dell’economia del vino, nonché fondatrice e CEO del gruppo Wine Global Aspect-WGA – si è distinto come un’occasione imperdibile per creare partnership, scambi commerciali e approfondimenti nel mondo del vino.

Questi incontri su misura, sono stati accompagnati da degustazioni, masterclass e una serata di gala, presentata da Beppe Convertini di Linea Verde su Rai Uno.

Grazie all’ esperienza di Joanna Miro e alla sua visione “human2human”, l’Italian Taste Summit è diventato il punto di riferimento per l’internazionalizzazione del vino italiano: questo legame tra il mondo accademico e quello operativo ha portato alla creazione del nuovo format “Wine Performance“, in collaborazione con l’Accademia Italiana della Vite e del Vino con il Presidente Rosario Di Lorenzo dell’Università Di Palermo e Davide Gaeta dell’Università di Verona, consigliere e tesoriere dell’AIVV.

Wine Performance, un progetto per offrire formazione continua  alle aziende vitivinicole

Il format “Wine Performance” si propone di offrire un aggiornamento continuo alle imprese del settore vitivinicolo su temi di grande attualità e importanza per il comparto e, grazie alla collaborazione tra Wine Performance e l’Accademia della Vite e del Vino, verranno organizzati seminari focalizzati su innovazioni in viticoltura ed enologia, gestione aziendale, legislazione e fiscalità di settore, nonché tecniche avanzate di neuroselling.

Questi seminari saranno accessibili a tutti gli attori coinvolti della filiera vitivinicola, con la possibilità di partecipare anche in remoto, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per le aziende in modo da affrontare le sfide e capitalizzare sulle opportunità presenti nel mercato del vino, con la partecipazione anche di Accademici stranieri.

Dobbiamo affrontare nuove problematiche: dal cambiamento climatico al consumo dell’energia e queste vanno affrontate in maniera certamente scientifica ma allo stesso tempo molto pragmatica e chiara ed è con questo spirito che con l’Accademia e Joanna stiamo organizzando questo percorso formativo”, ha affermato il Presidente Di Lorenzo.

E’ fondamentale l’aggiornamento professionale costante, prosegue il Prof. Davide Gaeta, per ragionare e conoscere quali siano le novità e strategie da mettere in atto. In America questo è la prassi, da noi è una formula quasi inesistente: se un imprenditore desidera approfondire, non ha molta offerta se non in Università oppure con le organizzazioni sindacali. Quello che manca è l’alta formazione, ed è per questo che come Accademia ci siamo prefissati di proporre questo format”.

Con le conoscenze di neuromarketing e neuroselling, i partecipanti potranno acquisire competenze per ottimizzare le loro strategie di vendita, cogliendo al meglio le dinamiche emotive e cognitive dei consumatori.

A tal proposito, su questo tema si è espresso Vincenzo Russo, Professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano secondo cui “quello che guida il comportamento dei consumatori è una dimensione emotiva (…) e per costruire un brand si fa affidamento sempre di più ad un tipo di comunicazione human to human. Si parla molto di intelligenza artificiale ma la dimensione emozionale ed emotiva rimarrà sempre (…) non potremo farci sostituire in tutto e per tutto dalle macchine che ci permetteranno di facilitare l’esperienza ma la dimensione emozionale non potrà che essere costruire con una relazione veritiera che è ciò che porta i consumatori all’acquisto.

In un contesto in cui la competizione è sempre più feroce, è cruciale per le aziende del settore vitivinicolo rimanere aggiornate e adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato. L’Italian Taste Summit e il nuovo progetto “Wine Performance” si pongono come alleati affidabili per guidare l’industria vinicola italiana verso nuovi orizzonti di successo e prestigio internazionale.