Gennaio 2024

La parità di genere nell’editoria e la comunicazione della vite e del vino: il caso della rivista di settore Millevigne

Per il ciclo di incontri “Profili di Donne” presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze, il board di redazione sarà ospite mercoledì 7 febbraio in quanto esempio emblematico di una rivista tecnica diretta da donne.

La parità di genere nell’editoria e la comunicazione della vite e del vino: il caso della rivista di settore Millevigne

Il ciclo di incontri “Profili di donne” a cura di Annantonia Martorano e Valentina Sonzini con la collaborazione di Archivio Storico del Comune di Firenze  e l’Associazione Culturale Lucana  – Firenze che si terrà a partire da  mercoledì 7 febbraio presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze,   vedrà coinvolta anche la nostra rivista, attraverso la partecipazione della Direttrice scientifica  Alessandra Biondi Bartolini e della Direttrice responsabile Monica Massa. Il motivo è dato dal fatto che  Millevigne rappresenta un caso emblematico e un’esperienza positiva  di una rivista  dai contenuti tecnici (per preconcetto ritenuti  afferenti all’universo maschile),  che è riuscita invece a strutturarsi su competenze e professionalità   che fanno capo  a figure femminili, non solo nel board di redazione, ma anche  per  l’attività niente affatto marginale della raccolta pubblicitaria.

Dal 2021 Millevigne è diretta, con il ruolo di direttrice responsabile, da Monica Massa, da sempre presente nella segreteria di redazione e da Alessandra Biondi Bartolini, agronoma e giornalista scientifica, nel ruolo di direttrice scientifica. Una successione questa avvenuta senza alcuna intenzione di creare una “redazione al femminile” o di “tingere di rosa” la rivista, ma semplicemente nel modo in cui gli incarichi dovrebbero sempre essere distribuiti: quello di un editore che individua in due persone le professionalità necessarie allo sviluppo del progetto editoriale, indipendentemente dal loro genere.

Purtroppo nel settore del vino non sempre è così e anzi raramente lo è. Nonostante tra i produttori la figura della vignaiola, proprietaria e viticoltrice appaia come una narrazione diffusa e di successo, la realtà del mondo vitivinicolo è ancora prevalentemente maschile e anche nella comunicazione della vite e del vino, sia nelle posizioni di prestigio e di maggiore visibilità all’interno delle redazioni, sia sui palcoscenici di eventi e convegni, le donne sono ancora poco rappresentate.

SCARICA LA LOCANDINA