Aprile 2024

Le Donne del Vino guardano (e vendono) all’Oriente

L’Asia è l’avanguardia di un nuovo protagonismo femminile nel mercato enologico

Le Donne del Vino guardano (e vendono) all’Oriente

Monica Massa

Durante Vinitaly le Donne del Vino sono state anche ospiti, martedì 16, nello spazio istituzionale della Regione Piemonte per una tavola rotonda dal titolo “Guardando a Oriente” dedicata al mercato del vino in Asia con un focus particolare sulla Cina, grazie alla partecipazione di Michelle Liu, giornalista cinese, wine consultant, founder di Women in Wine & Spirits Award e agli altri due ospiti: Corinna Gianesini, sommelier, Wine communicator & educator e Ugo Mura, docente ICIF.

La presidente nazionale dell’Associazione Donne del Vino Daniela Mastroberardino ha sottolineato come oltre la metà del vino, nel mondo, è acquistato dalle donne e anche nel mercato asiatico si registra questa tendenza. “L’Asia è l’avanguardia di un nuovo protagonismo femminile nel mercato enologico, in molti Paesi il consumo del vino è dominato dal genere femminile: in Giappone l’acquisto allo scaffale è per l’80% nelle mani delle donne; in Cina, Rabobank ha stimato che le donne consumino il 52% delle bottiglie di vino con un prezzo superiore ai 78 RMB (corrispondente a 10 euro n.d.r.), i Master of Wine in Asia sono donne. Chi vuole vendere il suo vino in Asia deve dunque chiedersi come lo valuterà un buyer o un consumatore donna: packaging, profilo organolettico, prezzo, momento del consumo”.

Entrare con successo in un nuovo mercato richiede una comprensione approfondita delle dinamiche culturali locali, delle preferenze dei consumatori e una strategia di comunicazione ben pensata. Corinna Gianesini che è sommelier, Wine communicator & educator ha evidenziato quali debbano essere le strategie per far conoscere il vino in mercati ancora giovani per il consumo di questo prodotto. “Bisogna andare verso di loro, semplificando il modo di porsi e di approccio al vino”. Lo storytelling e il fare riferimento alla nostra cultura e tradizione enoica sono importanti, ma non possono essere il solo argomento, perché se il nostro interlocutore non conosce nulla del nostro racconto è difficile che ne rimanga affascinato. “Per essere davvero convincenti dovremo catturare e dare un senso di consapevolezza a chi ci ascolta, per poi fare educazione” è stato il consiglio a conclusione dell’intervento di Gianesini.

Ugo Mura, docente ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners) ha ribadito l’importanza di far sperimentare la nostra tradizione di cucina e di vini “far immergere gli stranieri nell’Italianità”. “Il modo più immediato di far amare il vino a chi non lo conosce è mettere il cibo al servizio del vino e viceversa. Il mondo della cucina è molto egocentrico e maschilista , abbiamo bisogno del vino e delle donne perché di due cose non si può fare a meno nella vita “Delle donne e del vino”. Questa battuta di Mura ha introdotto l’intervento di Michelle Liu, cinese, giornalista e consulente marketing per il settore enologico, che ha istituito nel 2020  il Women in Wine & Spirits Award, premio internazionale primo nel suo dedicato alle donne professioniste nel settore wine & spirits con uno scopo specifico: riconoscere, connettere e omaggiare professioniste affermate che hanno contribuito a dar forma all’industria del vino e dei distillati.

Per Michelle Liu, che lavora da trent’anni nel settore del vino, il mercato è cambiato molto dall’inizio della sua carriera. “I giovani cinesi si sono avvicinati al consumo con i vini dolci, tanti cinesi si sono specializzati. Il vino è diventata una lingua e anche il cibo è molto importante.” Per questo la presenza della ristorazione italiana in Cina che è aumentata negli ultimi 20 anni ha contribuito, con l’esperienza del cibo italiano, a far apprezzare tantissimo anche il nostro vino.

Daniela Mastroberardino e Michelle Liu

E dal momento che in Asia il vino è più apprezzato dalle donne, le Donne del Vino hanno deciso di siglare un accordo con la fondatrice del premio Women in Wine & Spirits Award per portare il vino “delle Donne” in Cina e diffondere sempre meglio la cultura del vino e del territorio italiano.  La firma, proprio in occasione del Vinitaly, servirà a promuovere l’Associazione e il vino italiano in Cina perché, citando Margaret Thatcher “Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi a un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna”.