Cinzia Montagna
“L’emozione infinita di vivere, solo di questa ci dovremmo ubriacare”: così termina il libro o, meglio, il pamphlet “Manuale di autodifesa per astemi” scritto da Angelo Peretti e pubblicato da Edizioni Ampelos, Casarano (LE), 2024. In settantasei paginette, piccole per formato, ma non per contenuto, Peretti, giornalista ed esperto di vini, fa l’occhiolino ai bevitori che non bevono vino e fornisce loro una serie di consigli utili a parare i colpi di chi male li giudica e peggio li tratta. Il concetto di bevitori che non bevono vino è ben spiegato da Peretti sin dall’inizio: “Riguardo al bere c’è un preconcetto che mi genera un profondo fastidio. Ѐ quello che assegna il titolo di bevitore soltanto a chi consuma vino, birra o liquori, mentre chi non assume alcuna bevanda alcolica viene retrocesso alla qualifica di astemio. In realtà, poiché dobbiamo dissetarci, è giusto dire che siamo tutti bevitori. Semmai ci sono i bevitori di vino e i bevitori astemi” (pag.9). Data la premessa, seguono esemplificazioni distribuite in venti capitoli. Ciascun capitolo comprende casistiche tematiche. Al ristorante, per esempio, capita spesso che il cameriere tolga il calice con gambo a chi non beve vino. Peretti suggerisce di rivendicare il diritto di avere il calice con gambo anche da parte di chi beve acqua: se il vino si scalda per il contatto con le dita e la mano, l’acqua no? Inoltre andrebbe chiesta la Carta delle Acque, corrispondente alla Carta dei Vini, in particolare nei ristoranti più attenti alla proposta rivolta ai clienti. C’è poi la questione del brindisi che, puntualmente, pone in imbarazzo chi non beve vino. Fra fingere di berlo e affrontare querelle infinite, Peretti sostiene un’evidenza che in sintesi suona così: per fare un brindisi, occorre brindare. È il gesto in sé a rappresentare la festa, la convivialità e il buon auspicio, non la presenza tassativa del vino nel bicchiere. E per contrastare luoghi comuni, sfoggi e superstizioni, ma anche per sentirsi liberi da definizioni quali “enoturismo”, vincolanti per ambienti, destinazioni e itinerari, Peretti invita gli astemi a usare la creatività. “Allorché la plasticità della parola venga maneggiata in maniera creativa – scrive Peretti – è possibile piegarla a proprio favore. Questo è confortante, perché dimostra che la creatività è un mezzo del tutto efficace per abbattere l’oscurantismo” (pag.50). È un pamphlet che piacerà ai bevitori astemi, ma anche ai bevitori di vino, corredato da riferimenti bibliografici di opere e autori citati, ironico, elegante ed equilibrato, sapido, fresco e con netti sentori floreali, verrebbe da dire, riprendendo immagini che i bevitori, astemi e non, ascoltano spesso.
Angelo Peretti
Manuale di autodifesa per astemi
Edizioni Ampelos
Casarano (LE), 2024
Illustrazione e grafica di copertina: Elisa Costa
pp.76
Euro 16,00

