Dicembre 2025

Millevigne augura Buon Natale e ti invita a leggere l’ultimo editoriale

L’augurio di Buon Natale e Buon Anno Nuovo che ci scambiamo è rivolto per ognuno di noi agli affetti più cari. Per noi di Millevigne il pensiero è indirizzato anche alla tutela e al rispetto di ciò che per i viticoltori rappresenta la fonte del loro lavoro e sostentamento: suolo e paesaggio devono essere preservati e non subordinati a meri interessi economici. La riflessione nell’ultimo editoriale

Millevigne augura Buon Natale e ti invita a leggere l’ultimo editoriale

L’editoriale puoi anche ascoltarlo, qui:

Monica Massa

Sappiamo bene quanto sia importante la tutela del suolo, in agricoltura e non solo, e in questo numero della rivista ne trattiamo con riferimento all’uso di trattori e pneumatici idonei in vigna , nell’articolo di Sofia Luglio e Lorenzo Gagliardi a pagina 30.

Il tema della salvaguardia del suolo  va però ben oltre il problema del compattamento provocato dai mezzi agricoli, dal momento che in Italia il consumo del suolo non accenna a diminuire e ha raggiunto nel 2024 il valore più alto degli ultimi 12 anni, con effetti che si ripercuotono su microclima, biodiversità e servizi ecosistemici: il dato emerge dal Rapporto SNPA Rapporto SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, presentato il 24 ottobre scorso 2025

Una necessità questa che non è solo dettata dall’esigenza di assicurare il cibo a una popolazione mondiale in crescita, ma di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, patrimoni che in molti casi in Italia sono volano di attività agricole che garantiscono reddito e dunque sostenibilità economica e sociale, oltre che ambientale, ai territori che le ospitano.
A fronte del problema dei dazi USA e la difficoltà ad aggredire nuovi mercati, soprattutto per aziende medio-piccole, un’alternativa è di dedicarsi con metodo all’accoglienza in cantina. L’attività enoturistica, o meglio esperienziale di visita in cantina, ha molteplici vantaggi: un margine superiore di guadagno nella vendita delle bottiglie, incasso immediato, maggiore possibilità di fidelizzazione del consumatore, oltre alla possibilità di allestire una filiera corta, in cui i produttori e gli artigiani di un territorio fanno rete e promozionano i loro prodotti, a vantaggio dell’economia locale.
Un circolo virtuoso che in zone rurali minori, il Monferrato in Piemonte è tra queste, sta avendo un successo confermato dai dati. Sulla base dell’ultimo rapporto Nomisma Wine Monitor, e agli ultimi dati forniti dalla Regione Piemonte, c’è un sempre maggiore interesse verso i paesaggi vitivinicoli, in particolare i siti patrimonio Unesco. Ma nonostante sia ormai riconosciuto da tutti l’importanza e l’appeal del turismo esperienziale per i paesaggi vitivinicoli, anche grazie al valore del riconoscimento Unesco, anche territori che dovrebbero essere fortemente preservati per mantenere la ruralità e la bellezza che li rendono attrattivi, vengono interessati da attività che, pur essendo consentite, ne pregiudicano la bellezza.

È stata riportata anche dalla TGR Piemonte la costruzione dell’impianto agrovoltaico sul comune di Altavilla Monferrato (AL) , nella buffer zone del territorio Unesco piemontese per il paesaggio vitivinicolo. Una estensione di pannelli di 10.000 metri quadrati per produzione di energia elettrica, in una valle di pregevole valore naturalistico. L’azienda ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso perché, trattandosi di un impianto fotovoltaici a terra come l’agrivoltaico, non è considerato tra le cause di consumo di suolo; inoltre la proprietà garantisce che il terreno sottostante i pannelli verrà popolato da arnie e fiori.

Quello che sta succedendo nel Monferrato non è una situazione isolata; tanti sono coloro che si oppongono a questa installazione, preoccupati soprattutto per l’impatto visivo che avrà sui turisti sempre più numerosi che visitano questi luoghi. L’agrivoltaico, se non è una reale integrazione di reddito per l’azienda agricola, pur non essendo equiparabile a una attività di consumo del suolo, dovrebbe sottostare a regole di impatto paesaggistico. Si auspica che prima che sia troppo tardi il legislatore provveda e intervenga per fare in modo che zone di interesse paesaggistico e fortemente vocate a un turismo fatto di esperienze di gusto e di panorami mozzafiato, siano maggiormente tutelate, applicando degli standard di progetto misurabili e verificabili e spostando le risorse da attività di espansione a quelle di rigenerazione e ripristino. Per fare ciò non è sufficiente il riconoscimento Unesco, ma un vero e proprio cambio di paradigma, quello “scuotimento” delle coscienze tanto auspicato, che non ci faccia dimenticare l’importanza del suolo.

 

Aggiornamento del 16 dicembre 2025

Ricorso al TAR contro l’impianto agrivoltaico di Altavilla Monferrato

Successivamente all’uscita del numero di Millevigne di dicembre,  il Comune di Viarigi, il Comitato Tutela Viarigi e Valle Grana e un agricoltore confinante hanno presentato ricorso al TAR contro l’impianto agrivoltaico in costruzione ad Altavilla Monferrato. Il ricorso contesta il parere paesaggistico della Commissione Locale di Ottiglio e l’autorizzazione ottenuta tramite silenzio‑assenso dalla società Avellana per un impianto da 990 kW su terreni agricoli.

Secondo i ricorrenti, l’intervento presenta criticità paesaggistiche, urbanistiche e procedurali: l’area ricade nella buffer zone del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli piemontesi e gli studi prodotti non valuterebbero adeguatamente l’impatto visivo sul territorio circostante. Inoltre, l’attività agricola prevista sarebbe solo formale, in un contesto destinato a produzioni vitivinicole di pregio  e  di forte richiamo per il turismo cosiddetto rurale ed esperienziale.  Leggi il CS completo 

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