Redazione
Spostamenti nei ruoli e nuovi nomi nella direzione di alcune delle principali strutture di ricerca e sperimentazione italiane nel campo della viticoltura e dell’enologia. Il mese di aprile ha portato i nomi dei nuovi dirigenti del centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia del CREA e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.

A Conegliano nel ruolo di direttore, nominato insieme ad altri undici dirigenti dei centri di ricerca del CREA dal Consiglio d Amministrazione su proposta del Presidente Andrea Rocchi, è arrivato Walter Chitarra, che succede a Riccardo Velasco, giunto alla fine del suo mandato e nominato alla direzione del Centro di Genomica e Bioinformatica.
Chitarra, già Primo Ricercatore del CREA -Viticoltura ed Enologia, è esperto in fisiologia vegetale e patologia vegetale, combinando tecniche ecofisiologiche, biochimiche e molecolari per studiare interazioni genotipo-ambiente, pianta-patogeno, simbiosi micorriziche e altri microrganismi utili e caratterizzazione genetico-sanitaria di cloni, con applicazioni pratiche per la gestione sostenibile della vite e di altre piante modello. Responsabile scientifico di progetti innovativi con focus sullo sviluppo di biotecnologie sostenibili, genome editing e cisgenesi per migliorare resistenza a Peronospora, Oidio e stress idrico. Editor e revisore internazionale, membro di società scientifiche europee, con abilitazione a professore universitario in Patologia e Fisiologia vegetale.

Non lascia il settore vitivinicolo tuttavia Riccardo Velasco che a partire dal 1 giugno subentrerà all’attuale sostituto Direttore generale Maurizio Bottura nella direzione della Fondazione Edmund Mach. Velasco è stato nominato il 28 aprile dal Consiglio di amministrazione che ha individuato il nominativo fra tre candidature di alto profilo proposte dalla commissione selezionatrice tra le 42 domande pervenute sulla base del bando. Dopo tre mandati alla direzione del CREA VE, Velasco torna a san Michele all’Adige dove già aveva diretto il Dipartimento di Genomica e Biologia delle Piante. Esperto di genomica della vite, del melo e di altre piante coltivate, recentemente si è impegnato nel new generation breeding producendo diversi lavori nei quali sono stati identificati geni di resistenza ai maggiori patogeni e protocolli dedicati al genome editing.

