Sommario

05 / 2012

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Legislazione

Consorzi sempre più padroni della denominazione

Di Giulio Castagno Dicembre 2019

Che i vini DOC e DOCg, e dal primo agosto anche gli IgT, debbano essere assoggettati a controlli, e che siano i produttori a doverne sostenere i costi, è ormai un concetto pienamente compreso anche se non entusiasticamente accettato; la pubblica amministrazione non è più disponibile a pagare con soldi collettivi un’attività di controllo e certificazione che crea valore aggiunto solo per gli imprenditori che valorizzano i propri vini fregiandoli con una denominazione.

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Viticoltura

Vendemmia 2012, Europa senza vino?

Di La redazione Dicembre 2019

Per quanto riguarda Italia, Spagna e Francia del Sud la scarsa produzione è da imputare soprattutto alla siccità e al caldo eccessivo; nella Francia del Nord, al contrario, alle gelate primaverili seguite da un’estate piovosa, con diffuse tempeste di grandine e forti attacchi di peronospora, tali da condizionare pesantemente anche la qualità dell’uva. In Italia invece la qualità è generalmente buona o ottima, con gradazioni zuccherine elevate e ricchezza di colore e aromi, salvo che nelle zone e nei vigneti dove la siccità ha colpito più duramente.

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Viticoltura

Il Montepulciano

Di Maurizio Piucci Dicembre 2019

Vitigno principe della viticoltura abruzzese e del centro Italia sul versante adriatico, vanta un’ origine che si perde nella notte dei tempi. Le origini della coltivazione della vite in Abruzzo sembrano risalire al VII secolo a. C., in coincidenza con la nascita della tecnica della vite maritata ad alberate. Di certo, nel II secolo a. C. lo storico greco Polibio nel narrare le guerre Puniche racconta di come il vino prodotto in queste terre giovasse alle fatiche dei guerrieri di Annibale; di seguito altri autori, come Plinio, Marziale, etc. narrarono delle dolci “uve Apianae” coltivate in questi luoghi (secondo alcuni si tratterebbe in questo caso di Moscato). Infine Ovidio, nativo di Sulmona, definisce le sue terre come “feconde d’uva”.

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Economia

Vignaioli al telefono

Di Nicolò Regazzoni Dicembre 2019

L’economia del Brasile è in questo momento tra le più dinamiche del mondo. Nel 2011 il suo prodotto interno lordo ha superato quello di Italia e Gran Bretagna, ponendosi al sesto posto nel mondo, con una crescita del 2,7% (era 7,5 nel 2010). Il forte aumento della domanda interna ne ha fatto nell’ultimo decennio una piazza molto appetibile per gli esportatori italiani, compresi i produttori vinicoli. Millevigne ne ha parlato con Gianluca Bisol (Bisol, Valdobbiadene), Paolo Coppo (Coppo, Canelli) e Nadia Zenato (Zenato, Peschiera del Garda.

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