Sommario

2012 /

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Cultura & Società

L’oltrepò Pavese, investe su strutture di eccellenza

Di Katrin Walter Dicembre 2019

Sembra che qui ai piedi delle colline dell’oltrepò si stia terminando un vero gioiello: un centro di valorizzazione dell’agroalimentare lombardo d’eccellenza che dovrà portare il nome dell’Oltrepò nel mondo. In parte questo succede già, tramite gli studenti della Università di Milano di Viticoltura ed Enologia al loro terzo anno a Riccagioia, con le visite nelle vicine aziende e in altre parti d’Italia. Dopo Riccagioia, dove si è creato il polo regionale vitivinicolo soprattutto per la formazione, ricerca e sperimentazione, oggi si parla di Cassino Po, una frazione di Broni dove aprirà in primavera 2013 la Cascina Cassino Po, una struttura ricettiva idonea ad accogliere la cittadella dell’Enoturismo con l’Enoteca regionale Lombarda e l’Ecomuseo del Vino.

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Legislazione

Consorzi sempre più padroni della denominazione

Di Giulio Castagno Dicembre 2019

Che i vini DOC e DOCg, e dal primo agosto anche gli IgT, debbano essere assoggettati a controlli, e che siano i produttori a doverne sostenere i costi, è ormai un concetto pienamente compreso anche se non entusiasticamente accettato; la pubblica amministrazione non è più disponibile a pagare con soldi collettivi un’attività di controllo e certificazione che crea valore aggiunto solo per gli imprenditori che valorizzano i propri vini fregiandoli con una denominazione.

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Viticoltura

Vendemmia 2012, Europa senza vino?

Di La redazione Dicembre 2019

Per quanto riguarda Italia, Spagna e Francia del Sud la scarsa produzione è da imputare soprattutto alla siccità e al caldo eccessivo; nella Francia del Nord, al contrario, alle gelate primaverili seguite da un’estate piovosa, con diffuse tempeste di grandine e forti attacchi di peronospora, tali da condizionare pesantemente anche la qualità dell’uva. In Italia invece la qualità è generalmente buona o ottima, con gradazioni zuccherine elevate e ricchezza di colore e aromi, salvo che nelle zone e nei vigneti dove la siccità ha colpito più duramente.

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Viticoltura

Il Montepulciano

Di Maurizio Piucci Dicembre 2019

Vitigno principe della viticoltura abruzzese e del centro Italia sul versante adriatico, vanta un’ origine che si perde nella notte dei tempi. Le origini della coltivazione della vite in Abruzzo sembrano risalire al VII secolo a. C., in coincidenza con la nascita della tecnica della vite maritata ad alberate. Di certo, nel II secolo a. C. lo storico greco Polibio nel narrare le guerre Puniche racconta di come il vino prodotto in queste terre giovasse alle fatiche dei guerrieri di Annibale; di seguito altri autori, come Plinio, Marziale, etc. narrarono delle dolci “uve Apianae” coltivate in questi luoghi (secondo alcuni si tratterebbe in questo caso di Moscato). Infine Ovidio, nativo di Sulmona, definisce le sue terre come “feconde d’uva”.

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