Sommario

01 / 2015

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Enologia

Fenoli volatili ed ammine. Possibile interazione?

Di Claudio Gori Dicembre 2019

Da diversi anni ormai si sente sempre più parlare di uno dei problemi più importanti che sta colpendo sempre più aziende produttrici di vini: Brettanomyces e i fenoli volatili. Spesso capita di assaggiare vini, anche tra i più pregiati, in cui a livello olfattivo è evidente la contaminazione da Brettanomyces, con i classici sentori di cuoio bagnato, sudore di cavallo, tabacco umido, che all’inizio quando i fenoli volatili non sono in grandi quantità, possono risultare piacevoli, ma che poi con l’andar del tempo e l’aumento della loro concentrazione risultano molto sgradevoli.

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Economia

Le risorse umane

Di Fabrizio Garbelli Dicembre 2019

l punto di partenza fondamentale è questo: un’azienda, qualsiasi tipo di azienda in qualsiasi settore, anche se individuale, è composta da persone, senza le quali non è possibile fare nulla: produrre o trasformare, vendere o comprare, immagazzinare o consegnare. Dobbiamo, pertanto, avere molto ben chiaro che oggi “è il capitale umano a determinare il capitale economico” o, letta in un altro modo, il risultato economico che abbiamo in un bilancio è sempre il frutto del lavoro degli uomini che compongono l’azienda.

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Economia

Consumatore, chi sei?

Di Francesco Minetti Dicembre 2019

Tradizionalmente, le aziende vinicole italiane sono sempre state molto “orientate al prodotto”: miglioramento tecnologico, produzione, obiettivi di qualità in senso lato. Esistono margini di miglioramento, d’altra parte, sul fronte della promozione, del posizionamento e della valorizzazione dei nostri prodotti e dei nostri marchi sia sul mercato interno che internazionale. L’Italia su questo fronte evidenzia un certo ritardo nei confronti di altri Paesi come ad esempio la Francia, gli Stati Uniti ma anche coi nuovi mondi del vino, come per esempio l’Australia o la Nuova Zelanda.

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Cultura & Società

Lezioni americane…in vitivinicoltura

Di Riccardo Castaldi Dicembre 2019

Nel giugno del 1984 Italo Calvino ebbe l’onore di essere il primo italiano invitato alla Harvard University (Cambridge, Massachusset) per le Charles Eliot Norton Poetry Lectures, un ciclo di sei lezioni da tenere nel corso dell’anno accademico, che dal 1925 è affidata a personaggi di spicco della cultura e dell’arte mondiale. Calvino intitolò il proprio ciclo di lezioni Six Memos for the Next Millennium, focalizzandolo su sei valori ritenuti fondamentali per la letteratura del nuovo millennio. Purtroppo le lezioni non si tennero mai, a causa della morte di Calvino avvenuta nel settembre del 1985, poco prima della partenza per gli Stati Uniti. Raccolte con il nome di Lezioni americane, sono state pubblicate in Italia le prime 5, ovvero Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità e Molteplicità, che Calvino aveva già pronte nella loro versione definitiva, mentre della sesta, che avrebbe dovuto essere Consistenza, sono stati trovati solo appunti.

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