Settembre 2026

Oltrepò, il riscatto passa dal Classese

Il marchio Classese torna al centro della strategia per affermare l’eccellenza spumantistica dell’Oltrepò Pavese

Oltrepò, il riscatto passa dal Classese

Alessandro Masnaghetti nel ridotto del Teatro Valentino Garavani presenta la mappatura dell’Oltrepò Pavese Classese

Testo e foto di Monica Massa

Sono stati due differenti palcoscenici di Voghera, quello più autentico del Teatro Valentino Garavani e l’altro più metaforico del Giardino dell’Istituto Tecnico Agrario Statale Carlo Gallini a ospitare OltreGusto e Oltrepò Terra di Pinot Nero il 7 e 8 settembre a Voghera (PV). I due eventi, rispettivamente alla seconda e alla sesta edizione, sono stati volutamente organizzati in concomitanza, per creare un’esperienza a 360 gradi di quello che è l’universo enogastronomico dell’Oltrepò Pavese, dando la possibilità a stampa, trade e wine lover di incontrare direttamente i ristoratori e le cantine del territorio.

“L’Oltrepò Pavese ha delle ricchezze straordinarie e spesso siamo noi i primi a non conoscerle e a valorizzarle” ha affermato in apertura della prima giornata dal palco del Teatro Valentino Garavani Riccardo Binda, che è alla direzione del Consorzio Vini Oltrepò Pavese dal settembre 2024 ed è originario proprio di Voghera. La sua nomina ha rappresentato un momento importante per la viticoltura della zona, ponendo l’accento sulla valorizzazione della filiera e delle aziende che, nonostante la complessità del momento, si sono compattate per riaffermare il valore e la qualità della produzione vitivinicola, scalzando la supremazia degli imbottigliatori tesi al mero profitto.

METODO CLASSICO E CLASSESE

Tra le attività della nuova compagine del  Consorzio c’è il rilancio dell’unica DOCG, Oltrepò Pavese Metodo Classico e Metodo Classico Rosè, con l’applicazione di un disciplinare più restrittivo  e la rivendicazione del marchio collettivo Classese. Il nome Classese, dall’unione di Classico e Pavese, non è una novità ma risale al 1984 con l’obiettivo di valorizzare la produzione di spumante Metodo Classico a base di Pinot nero, il vitigno che in queste zone vanta una diffusione e una tradizione ineguagliabili e che attualmente è il più coltivato in Oltrepò (2903,81 ha pari al 25,2 % del totale) superando anche la Croatina.

Forti di un metodo di produzione più rigoroso grazie alla revisione del disciplinare nel 2025 e con una compagine consortile che promuove e difende il prodotto di filiera, con il rilancio del nome Classese il Consorzio intende una volta per tutte affrancare le bollicine Metodo Classico. Guarda   l’intervista  al Direttore del Consorzio Riccardo Binda.

 

Un’attività di comunicazione del nome Classese che ha scelto le abilità di Alessandro Masnaghetti per spiegare attraverso una mappa, anche tridimensionale, e un manuale, le quattro valli che caratterizzano altrettante MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) della produzione delle bollicine oltrepadane MC, ognuna con particolarità tali da generare un vero e proprio racconto.

Il lavoro è stato presentato lunedì 7 settembre in occasione dell’apertura dell’evento al Teatro Valentino Garavani di Voghera.

“Non si tratta di una zonazione” ha esordito subito Masnaghetti- perché lo scopo del mio lavoro è di dare uno strumento a voi produttori per spiegare le caratteristiche del territorio, facendo scoprire a chi viene a visitare la vostra cantina il paesaggio e le vigne nella loro interezza. Bisogna promuovere l’Oltrepò come sistema e non come singola azienda. Non dimenticatevi di appendere  la versione in 3D della mappa in cantina, perché questo lavoro che ho fatto va comunicato, altrimenti non serve a niente”.

Un linguaggio semplice e un fronte comune, per  rivendicare la tradizione vitivinicola di qualità e, si spera, lasciarsi alle spalle periodi particolarmente bui.

Nel pomeriggio della giornata di lunedì Il Classese e il Metodo classico DOCG sono poi stati protagonisti — insieme al Pinot Nero DOC, anima rossa dell’Oltrepò — dei banchi d’assaggio curati direttamente dai produttori   a Oltrepò Terra di Pinot Nero, nel giardino interno dell’Istituto Agrario Gallini. Una giornata dedicata alla stampa e agli operatori, che hanno potuto conoscere da vicino la realtà dei 32 produttori di filiera che aderiscono al progetto Classese per avere un primo bilancio della vendemmia in corso, da cui è emerso chiaramente l’anticipo della raccolta, anche di una settimana rispetto al 2025 e di come risulti sempre più complesso recuperare la manodopera.

Ai sommelier FISAR è andato invece il compito di condurre la degustazione alla cieca delle 57 etichette di MC e, nella giornata di martedì 8 settembre, nell’ambito di Oltrepò Oltregusto, di occuparsi delle degustazioni dei vini del Consorzio. L’intesa tra FISAR, Consorzio e Istituto Agrario ha garantito l’ottima riuscita degli eventi confermando  il valore della collaborazione per promuovere il territorio.

La doppia iniziativa, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese nasce da un’ampia condivisione, che oltre ai produttori di vino e ai ristoratori, ha visto il supporto delle istituzioni — Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Voghera, Comune di Torrazza Coste, I.C. Gallini — e il coordinamento di OltreGusto di Carlotta Viglini e Dario Fisichella, con la segreteria organizzativa di Scaramuzzi Team per entrambe le anime dell’evento.

Gli appuntamenti con il Classese continueranno anche nei prossimi mesi, tra cui,  a novembre, un tour di degustazioni in Giappone che si aprirà con Slow Wine a Tokyo mercoledì 11. 

Tutte le info sui canali social del Consorzio.