CS- Il 20 ottobre 2026 sarà celebrata la Prima Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano (GPVI), promossa dall’Associazione Internazionale Iter Vitis, sezione italiana di ITER VITIS – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul valore culturale, ambientale, sociale, economico e identitario dei paesaggi della vite e del vino.
La data coincide con l’anniversario della firma della Convenzione Europea del Paesaggio. Alla Giornata si affiancherà, dal 20 al 25 ottobre, un Programma Nazionale diffuso di iniziative promosse nei territori vitivinicoli italiani.
Il tema scelto per la prima edizione, “Paesaggi di vite. Paesaggi di vita”, invita a guardare al paesaggio vitivinicolo non soltanto come luogo della produzione agricola, ma come patrimonio vivo, costruito nel tempo dalla relazione tra comunità, territorio, lavoro, biodiversità, saperi, cultura del vino e forme dell’abitare.
Da Pantelleria a Tollo, verso Barolo
La nascita della GPVI è stata accompagnata da un percorso nazionale di avvicinamento volto a mettere in relazione territori vitivinicoli differenti e ad avviare il confronto tra amministrazioni, istituzioni, università, imprese, organizzazioni del settore e comunità.
Il primo appuntamento si è svolto dal 3 al 5 luglio a Pantelleria, in Sicilia, attorno al valore del paesaggio della vite come patrimonio culturale, ambientale ed economico e alle prospettive di una rete nazionale dedicata alla sua tutela e valorizzazione.
Dal 18 al 20 settembre il percorso è proseguito a Tollo, in Abruzzo, con tre giornate dedicate al rapporto tra paesaggio vitivinicolo, pianificazione, turismo e sviluppo territoriale. Nell’ambito dell’iniziativa, i Comuni di Tollo e Barolo hanno sottoscritto un Patto di amicizia per rafforzare la collaborazione tra territori vitivinicoli.
L’ultima tappa di avvicinamento si svolgerà a Barolo, in Piemonte.
Un’isola del Mediterraneo, il paesaggio vitivinicolo abruzzese e le Langhe piemontesi hanno così introdotto la straordinaria pluralità dei paesaggi della vite italiani, accompagnando la costruzione di una rete destinata ad ampliarsi su scala nazionale.

Un Programma Nazionale diffuso
Dal 20 al 25 ottobre territori, enti e organizzazioni potranno proporre convegni, visite nei vigneti e nelle cantine, escursioni e cammini, degustazioni, laboratori didattici, mostre, attività educative, incontri divulgativi ed eventi culturali, componendo un calendario unitario da Nord a Sud:.un racconto collettivo e diffuso dei paesaggi vitivinicoli italiani costruito direttamente dai territori.
Tra i partner della prima edizione figurano l’Associazione Nazionale Città del Vino, la Federazione Italiana Strade del Vino, l’UNPLI, l’Enoteca Regionale del Barolo, l’Enoteca Regionale del Barbaresco, la Barolo & Castles Foundation e MetodoContemporaneo, Osservatorio su arti e paesaggio vitivinicolo dell’Università di Verona.
Proprio “Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio”, promosso da MetodoContemporaneo, entrerà nel Programma Nazionale della GPVI con la sua seconda edizione: dal 23 al 25 ottobre, quattordici cantine in otto regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, apriranno gratuitamente le proprie porte attraverso visite, incontri ed esperienze dedicate al dialogo tra arte contemporanea, cultura enologica, territorio e paesaggio.
I temi della prima edizione
La GPVI propone occasioni di conoscenza e confronto sulla tutela dei paesaggi vitivinicoli storici, il rapporto tra viticoltura, ambiente e qualità del paesaggio, la biodiversità e la sostenibilità delle produzioni, il patrimonio materiale e immateriale della cultura della vite e del vino, le architetture rurali, i cammini e le Strade del Vino, il turismo lento ed enogastronomico, le comunità rurali, gli effetti dei cambiamenti climatici, l’educazione al paesaggio e la trasmissione dei saperi tradizionali.
La Giornata vuole interrogarsi anche sul contributo che istituzioni, imprese, ricerca, amministrazioni, operatori culturali e turistici, associazioni e comunità possono offrire affinché il vigneto sia riconosciuto non soltanto come luogo della produzione, ma come bene culturale, spazio di identità collettiva e risorsa per lo sviluppo sostenibile dei territori.
Aperta la call nazionale
L’Associazione Internazionale Iter Vitis invita enti pubblici e amministrazioni locali, Città e Strade del Vino, aziende vitivinicole, consorzi di tutela, università e istituti di ricerca, scuole, fondazioni, musei ed ecomusei, associazioni, operatori turistici, culturali ed enogastronomici e reti territoriali a contribuire alla costruzione del Programma Nazionale diffuso.
Possono essere candidate sia nuove iniziative, ideate appositamente per la GPVI, sia eventi già programmati tra il 20 e il 25 ottobre, purché coerenti con i temi e le finalità della Giornata.
Le iniziative ammesse saranno raccolte nel calendario nazionale della GPVI, componendo un racconto unitario della ricchezza e della diversità dei paesaggi vitivinicoli italiani e delle comunità che li custodiscono.
Regolamento, Linee guida, modalità di adesione e form per la candidatura delle iniziative sono disponibili su gpvi.itervitis.it.
Le proposte potranno essere presentate entro il 18 ottobre 2026.
info: giornatapaesaggio@itervitis.it
Associazione Internazionale Iter Vitis
L’Associazione Internazionale Iter Vitis è l’ideatrice e promotrice di ITER VITIS – Les Chemins de la Vigne en Europe, Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dedicato alla cultura della vite e del vino. Promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale legato alla vite, al vino e ai paesaggi vitivinicoli attraverso cultura, ricerca, formazione, cooperazione territoriale e turismo sostenibile. In Italia coordina la rete Iter Vitis Italia.

