Novembre 2023

Sfruttare i QR code sulle etichette del vino

Una guida per un uso consapevole

Sfruttare i QR code sulle etichette del vino

N.d.r.: Con la rubrica  “Il marketing nel bicchiere”, vogliamo cercare di approfondire i temi che possono aiutare la vendita e le trattative commerciali dell’azienda vitivinicola: dalla profilazione e individuazione della propria clientela, all’utilizzo dei social  e delle nuove tecnologie per aumentare i contatti, all’accoglienza in cantina o come prepararsi  e sfruttare al meglio la partecipazione a fiere ed eventi.

Un appuntamento  con un professionista del settore,  Andrea Carpani, esperto di tecniche di vendita e strategie di marketing per le aziende vitivinicole  www.vendipiuvino.com

Nel mondo del vino, la tecnologia sta entrando a grandi passi, prima in cantina, poi in altri ambiti quali il marketing.

Un esempio sono i QR code che stanno vivendo una rinascita, diventando uno strumento essenziale per connettere i produttori di vino con i consumatori.  Per ricordarlo, un QR code (Quick Response code) è un codice a barre bidimensionale (quadrato) che può essere facilmente acquisito con la fotocamera di uno smartphone o un tablet.  I QR code non sono una novità, anzi. Sono presenti da diversi anni sul mercato ma purtroppo, al loro arrivo non si è colta la grande potenzialità che racchiudono, relegandoli a semplice strumento informativo.

Intanto, per molto tempo se ne è fatto un uso sbagliato o inconsapevole.  All’inizio i QR code venivano usati per veicolare informazioni generiche o peggio per far atterrare il potenziale consumatore sulla Home page del sito aziendale.

Questo utilizzo non ha mai stimolato l’utente ad utilizzarlo poiché veicolava a informazioni generiche e non richieste. In molti, visto il tipo di utilizzo, hanno pensato ai tempi che fosse una tecnologia destinata a non avere successo, un semplice clone del codice a barre.

Invece le potenzialità dei QR code dovevano ancora sbocciare pienamente perché le potenzialità c’erano.  In questo, la pandemia ha aiutato ad aumentarne l’utilizzo,  abituandoci a inquadrare il QR code per accedere al menù di diversi ristoranti.

Il problema del vecchio e sbagliato utilizzo stava proprio nel fatto di non offrire agli utenti un reale valore aggiunto nell’inquadrare e fotografare il codice. Non ottenevano nulla in cambio se non qualcosa di non interessante.

Ora le cose stanno cambiando. O meglio, stanno cambiando per quelle aziende che ne hanno colto i possibili utilizzi efficaci.

Molte cantine si stanno riavvicinando ai QR code più per necessità che altro – sono infatti chiamate dalle Leggi recenti a veicolare tutta una serie di informazioni sul prodotto, e non avendo spazio in etichetta, sono tornate a sfruttare questo codice. In realtà l’utilizzo che se ne può fare, lato marketing, è quanto mai ampio. Questo piccolo simbolo può aprire una porta a un mondo di informazioni e interattività, e le etichette dei vini sono un luogo perfetto per sfruttarne il potenziale.

Gli utilizzi del QR code per le cantine

In questo articolo esploreremo come i produttori di vino possono utilizzare i QR code sulle etichette per coinvolgere i potenziali clienti e migliorare l’esperienza del consumatore.

Vediamo quindi diversi esempi su cosa veicolare, partendo dall’utilizzo più “banale” fino ad arrivare a nuove idee.

  1. Informazioni dettagliate sul vino. Un utilizzo fondamentale dei QR code sulle etichette del vino è fornire ai consumatori accesso rapido a informazioni dettagliate sul prodotto. Quando i clienti inquadrano il QR code, dovrebbero essere reindirizzati a una pagina web dedicata che fornisce una descrizione completa del vino. Questa pagina può includere informazioni sulla regione di produzione, il vitigno, le note di degustazione, le caratteristiche, l’invecchiamento, la temperatura di servizio, le premiazioni e molto altro. Questo aiuta i consumatori a fare scelte informate e ad apprezzare meglio il vino che stanno acquistando.

Sotto-capitolo del punto 1 è la possibilità/necessità di veicolare le informazioni richieste dalle normative vigenti.

  1. Storie legate al vino.  I consumatori sono sempre più interessati alle storie dietro alla bottiglia. Utilizzando i QR code, i produttori possono collegare i consumatori a video, blog o racconti che spiegano la storia del vigneto, la tradizione familiare o il processo di produzione unico. Queste storie possono creare un legame emotivo tra il consumatore e il vino, rendendo l’esperienza di degustazione ancora più speciale.
  2. Promozioni speciali e offerte esclusive. Un QR code può essere utilizzato per offrire promozioni speciali o accesso a offerte esclusive. Ad esempio, i consumatori che inquadrano il QR code potrebbero ricevere uno sconto sull’acquisto successivo o l’opportunità di iscriversi a un club del vino. Questo incoraggia la fidelizzazione dei clienti e premia coloro che scelgono il vino del produttore.
  3. Ricette e abbinamenti con il cibo – I QR code possono anche essere utilizzati per suggerire abbinamenti culinari e fornire ricette che valorizzano al meglio il vino. Questo rende l’esperienza di degustazione più completa e aiuta i consumatori a scoprire nuove e deliziose combinazioni.
  4. Feedback dei clienti – I produttori di vino possono anche utilizzare i QR code per raccogliere feedback dai consumatori. I clienti possono essere reindirizzati a una pagina in cui possono lasciare recensioni, valutare il vino e condividere le loro esperienze. Questi dati sono preziosi per migliorare il prodotto e la comunicazione con i clienti.
  5. Visita virtuale della cantina ed esperienze di realtà aumentata – Il QR code può fornire un link a una visita virtuale della cantina o del vigneto, che permette ai consumatori di vedere dove viene prodotto il vino e di apprendere di più sulla sua storia e produzione.
  6. Recensioni del vino – Il QR code può fornire una selezione di recensioni del vino da parte di esperti del settore e dei consumatori, aiutando i consumatori a capire meglio la qualità del vino.
  7. Video di produzione del vino -Il QR code può fornire un link a un video che mostra il processo di produzione del vino, dalla raccolta delle uve, alla fermentazione e all’imbottigliamento. Questo aiuta i consumatori a capire meglio il processo di produzione del vino e a creare una connessione più forte con il produttore.
  8. Eventi in cantina – Il QR code può fornire informazioni sugli eventi in cantina, come degustazioni guidate, concerti, cene o altre attività, in modo che i consumatori possano partecipare e conoscere meglio il produttore e il vino.
  9. Informazioni sulla sostenibilità – Il QR code può fornire informazioni sulla sostenibilità della cantina, come le pratiche agricole sostenibili, la gestione delle acque e dei rifiuti e l’energia rinnovabile utilizzata nella produzione del vino. Questa informazione aiuta i consumatori a scegliere produttori di vino che hanno una filosofia ambientale simile alla loro.
  10. Attività di gioco – Il QR code può fornire un link a un gioco legato al vino, come quiz sulle varietà di uva, sulla regione di provenienza, sulle tecniche di vinificazione o sugli abbinamenti cibo-vino. Questo aiuta i consumatori a divertirsi e ad approfondire il tema vino e cantina allo stesso tempo.
  11. Ricette per cocktail – Il QR code può fornire una selezione di ricette per cocktail che utilizzano il vino come ingrediente, fornendo ai consumatori idee innovative per utilizzare il vino in modo diverso.
  12. Informazioni sulla maturazione del vino – Il QR code può fornire informazioni sulla maturazione del vino, come la durata dell’invecchiamento, il tipo di botte utilizzata e altro ancora. Questo aiuta i consumatori a capire meglio la complessità e la profondità del sapore del vino.
  13. Programmi di fidelizzazione – Il QR code può fornire un accesso esclusivo ai programmi di fidelizzazione del produttore di vino, aiutando i consumatori a ricevere offerte speciali, sconti e promozioni esclusive.

In sintesi, i QR code sulle etichette del vino rappresentano un potente strumento di marketing per coinvolgere i potenziali clienti e migliorare l’esperienza del consumatore.

Sfruttando la tecnologia, i produttori possono fornire informazioni dettagliate, raccontare storie, offrire video, prenotare degustazioni, promuovere offerte speciali, regalare materiale fisico e molto altro.

Questo non solo aggiunge valore al prodotto, ma crea un collegamento più profondo e sempre auspicato tra produttore e consumatore.

Andrea Carpani   

Nota bene (NDR): i QR code che si andranno a inserire in etichetta per le informazioni di legge off label  dell’elenco degli ingredienti e della tabella nutrizionale, dovranno essere dedicati unicamente a questo scopo e non potranno riportare e rimandare a informazioni di marketing e commerciali, per le quali ogni produttore potrà predisporre altri spazi e QR code.