Marzo 2024

Brixton e Revolution: i partner ideali per il diserbo della vite

A base rispettivamente di pyraflufen etile e di cletodim, Revolution e Brixton sono le proposte di Sipcam Italia per il controllo completo delle infestanti nei sottofila dei vigneti, anche le più difficili

Brixton e Revolution: i partner ideali per il diserbo della vite

A fine inverno riprenderanno nei vigneti le pratiche di controllo delle avversità tipiche della coltura. Ad aprire i programmi di difesa sono usualmente i diserbi nei sottofila, necessari all’eliminazione della flora infestante e della competizione da essa esercitata nei confronti della vite. Tali pratiche di diserbo chimico divengono poi particolarmente indispensabili negli appezzamenti collinari, ove l’uso di macchinari per il diserbo meccanico rende più sensibile il terreno a eventuali fenomeni erosivi dovuti alle piogge.

Per il controllo completo delle infestanti dei vigneti, Sipcam Italia propone quindi una coppia di autentici specialisti: Brixton, vera novità per la campagna 2024, e Revolution. Il primo è infatti a base di cletodim e controlla efficacemente le infestanti graminacee. Il secondo è Revolution, contiene pyraflufen etile e spicca quale soluzione ad ampio spettro contro le infestanti dicotiledoni.

Caratteristiche dei due prodotti

Brixton è formulato come emulsione concentrata e contiene cletodim in ragione di 180 grammi per litro. La sua efficacia viene esaltata dalla presenza di un coformulante di origine naturale che rende superflua l’aggiunta di bagnanti alla miscela. Ciò permette anche all’erbicida di offrire risultati ottimali anche nelle più difficili condizioni climatiche, risultando inoltre perfettamente selettivo per la vite.

La sua efficacia si esplica alla dose di 1,33 litri per ettaro, da applicarsi sul 30% della superficie del vigneto, e nel suo spettro d’azione rientrano le più diffuse graminacee annuali, eccellendo soprattutto su Loietto, divenuto difficile da controllare a seguito delle resistenze sviluppate agli erbicidi sistemici. Oltre che su Lolium Brixton è particolarmente efficace su Festuca, Poa, Sorghetta e Giavoni, controllando al contempo anche eventuali presenze di Avena, Bromo, Digitaria, Panico e Setaria.

Alla medesima dose Brixton risulta efficace anche su alcune graminacee perennanti, come per esempio gramigna e sorghetta da rizoma. Su queste due infestanti è consigliabile intervenire con la prima entro i 10-20 centimetri di sviluppo e con la seconda fra i 20 e i 30.

Al fine di controllare anche le infestanti dicotiledoni è possibile miscelare a Brixton un’altra soluzione specialistica, cioè Revolution. Formulato come emulsione concentrata contiene 10,6 grammi per litro di pyraflufen etile, quindi partner ideale di Brixton nei diserbi sottofila della vite. L’attività di Revolution sulle foglie larghe ne completa infatti lo spettro agendo con esso in sinergia, incrementandone la rapidità d’azione sulle graminacee. I risultati sono infatti già visibili in campo a soli 7 giorni dall’applicazione, sebbene il metabolismo delle infestanti venga inibito molto prima.

Applicato a dose di 1,5-2 litri per ettaro, Revolution abbraccia le più comuni dicotiledoni dei vigneti, incluse le ruderali più difficili, quali Conyza/Erigeron spp., nonché quelle divenute resistenti a glifosate. Inoltre, Revolution può essere impiegato con successo anche come spollonante, sfruttando la sua azione esclusiva per contatto.