CS- Con 200 professionisti riuniti in Champagne lo scorso 19 maggio, la quarta edizione dello Sparkling Wine Forum conferma ancora una volta l’importanza di questo evento come appuntamento imprescindibile per gli operatori dei vini spumante, nonostante un contesto economico complesso per l’intero settore. La dimensione internazionale continua a crescere, con la partecipazione, quest’anno, di professionisti provenienti da una decina di Paesi, tra cui: Francia, Spagna, Grecia, Stati Uniti, Italia, Portogallo, Sudafrica, Paesi Bassi, India, Lussemburgo e Belgio.
«Proprio perché il contesto è difficile, abbiamo voluto mantenere anche quest’anno il nostro appuntamento internazionale per fornire ai professionisti strumenti utili per la produzione e la vendita dei vini spumanti. Accanto ai tradizionali interventi tecnici su ricerca e innovazione in viticoltura ed enologia, quest’anno abbiamo infatti dato maggiore spazio alle conferenze legate all’economia, alle statistiche di vendita a livello mondiale, all’export e alla conquista di nuovi mercati, nonché all’evoluzione delle abitudini e delle aspettative dei consumatori», afferma Cyril EGOROFF, Direttore Generale di EFFEVENT.
Un programma scientifico ricco, in linea con le sfide attuali del settore
Più che mai, e in complementarità con il salone VITeff, anch’esso organizzato in Champagne da EFFEVENT, lo Sparkling Wine Forum si conferma un momento chiave nella vita professionale dei produttori di vini spumanti per rimettere in discussione le proprie pratiche e accedere a informazioni all’avanguardia.
Nel corso della giornata si sono susseguiti 21 interventi, animati da esperti e ricercatori di alto livello provenienti dalla Francia (Comité Champagne, INRAE, Università dell’Alta Alsazia, ecc.) e dall’estero (Spagna, Portogallo, Grecia, Italia, Stati Uniti, ecc.), con l’obiettivo di illustrare i più recenti progressi della ricerca e le innovazioni tecnologiche legate alla produzione e alla commercializzazione .
Sono state presentate numerose soluzioni concrete per affrontare le principali sfide attuali e future: la lotta contro il gelo e le malattie del legno della vite, il cambiamento climatico e l’impatto dei nuovi contenitori sulla conservazione della freschezza e degli aromi, l’innovazione varietale, le nuove problematiche legate al remuage, le innovazioni nei sistemi di chiusura, l’analisi delle nuove tendenze di acquisto e consumo, la conquista di nuovi mercati export, ecc.
I principali temi dell’edizione 2026
Mercati, economia e strategie commerciali
Rafael Del Rey (Del Rey Consulting, Spagna) ha tracciato una panoramica dei prezzi e delle preferenze dei vini effervescenti sui mercati internazionali, offrendo un’analisi particolarmente rilevante nel contesto delle attuali incertezze. Giorgio Delgrosso, responsabile dell’unità statistica dell’OIV, ha presentato i dati chiave del settore vitivinicolo mondiale.
Antoine Viollette (NEOMA Business School) ha analizzato il rapporto tra tradizione e nuove tendenze di mercato nella sua conferenza “Oh my Bulles!”. Diversi esperti di Team France Export all’estero hanno inoltre illustrato strategie per conquistare nuovi mercati, con focus su Finlandia e Paesi Baltici, Germania e Stati Uniti.
Viticoltura, adattamento climatico e innovazione varietale
Di fronte ai crescenti rischi climatici, Guillaume Arnold (INRAE Colmar) ha presentato strategie di innovazione varietale basate su vitigni resistenti e le loro implicazioni per la produzione di vini spumanti. Basile Pauthier (CIVC) ha illustrato i mezzi disponibili per affrontare le gelate primaverili, mentre Christophe Bertsch (Università dell’Alta Alsazia) ha fatto il punto sulle malattie del legno della vite.
Chiusure, permeabilità ed effervescenza
Il tema delle chiusure e del controllo dell’effervescenza è stato centrale. Stéphanie Moucadel (CIVC) ha presentato risultati sull’inertizzazione dei tappi per vini effervescenti. Thomas Karbowiak (Institut Agro Dijon – Mytik DIAM) ha analizzato la permeabilità del tappo in base al tipo di chiusura, mentre Anna Bortolini (Università di Udine – AMORIM) ha presentato studi sulla conservazione degli aromi in relazione al tipo di tappo. TREFINOS ha inoltre presentato RITA, una tecnologia per eliminare il rischio di TCA nei tappi.
Enologia, vinificazione e innovazione tecnologica
Diversi interventi hanno riguardato i processi di vinificazione:
- Yorgos Kotseridis (Università di Agraria di Atene) ha studiato l’influenza dei ceppi autoctoni di Saccharomyces cerevisiae sui composti chimici dei vini spumante metodo tradizionale.
- Naïs Marceaux (Centro di Ricerca Moët Hennessy) ha presentato esperienze sull’acidificazione biologica.
- Arnau Just Borras (Universitat Rovira i Virgili) ha illustrato opportunità e sfide del metodo ancestrale (Pét-Nat).
La Tonnellerie de Champagne e il responsabile di cantina dello Champagne Henri Giraud hanno presentato una nuova botte in rovere con fondi in gres ceramico, accompagnata da degustazioni per valutare l’impatto sulla freschezza e sugli aromi.
Sul fronte tecnologico, PARSEC ha introdotto Cellar Mate, un bioreattore di nuova generazione per automatizzare la preparazione dei lieviti di tirage, mentre la Station Œnotechnique de Champagne ha presentato le innovazioni nel remuage.
Sostenibilità e impronta carbonica
La sostenibilità è stata al centro del dibattito. Pierre Naviaux (CIVC) ha illustrato lo stato di avanzamento della strategia Net Zero Carbon della filiera Champagne, evidenziando il forte impegno ambientale del settore.
Momenti di networking e convivialità
Fedele alla sua filosofia, lo Sparkling Wine Forum ha offerto numerose occasioni di networking e confronto tra i partecipanti. Uno spazio di degustazione libera ha permesso di scoprire cuvée di vini spumante francesi e internazionali, oltre all’assaggio di campioni tecnici provenienti da centri di ricerca (nuovi vitigni, vini analcolici, ecc.)..

