Maggio 2025

“TEA al cubo”, CREA a Vinitaly presenta la genetica del futuro

Tra le varie iniziative realizzate dal CREA a Vinitaly la proiezione in continuo di un video “immersivo” in una camera oscura cubica, per mostrare cosa sono e come funzionano le Tecniche di Evoluzione Assistita attraverso un viaggio nel DNA della vite.

“TEA al cubo”, CREA a Vinitaly presenta la genetica del futuro

Maurizio Gily

Il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste ha realizzato a Veronafiere uno spazio in collaborazione con il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) che del Ministero è emanazione, presentando un programma ricco di convegni ed eventi. Tra le varie iniziative la proiezione in continuo di un video “immersivo” in una camera oscura cubica, per mostrare cosa sono e come funzionano le Tecniche di Evoluzione Assistita attraverso un viaggio nel DNA della vite. La fruizione dell’esperienza è stata inoltre testata con strumenti di neuroscienze per misurare l’interazione degli utenti, analizzando i picchi di attenzione.  “Con la legge di bilancio – ha dichiarato il Ministro Lollobrigida –  abbiamo assegnato al CREA 21 milioni di euro per accompagnare il progresso delle migliori tecnologie, portando avanti anche il filone di ricerca sulle Tecniche di Evoluzione Assistita. La nostra Nazione è stata la prima in Europa ad autorizzare la sperimentazione in campo delle TEA e oggi finalmente si avvia il negoziato a livello Ue per una regolamentazione sulle nuove tecniche genomiche”.


Nonostante la contrarietà di alcune associazioni ambientaliste, e nonostante le azioni di boicottaggio e di vandalizzazione del primo campo sperimentale su vite in Italia, la ricerca non si ferma. La stragrande maggioranza di operatori del settore vitivinicolo vede con favore la possibilità di coltivare in futuro piante più resistenti alle malattie con meno trattamenti, senza perdere l’identità dei vitigni tradizionali. Ovviamente ci sono anche obiezioni e perplessità e il dibattito è aperto. Si tratta pur sempre di un intervento umano sul codice della vita, sebbene molto vicino se non proprio uguale a quanto avviene in natura con le mutazioni spontanee.
La scelta di condividere con un pubblico non specializzato un’informazione di base sulle nuove tecniche non transgeniche è stata motivata dal presidente del CREA Rocchi “per mostrare cosa sono e come funzionano. Perché le TEA non devono fare paura e si ha paura solo di quel che non si conosce.”

 

Dell’argomento abbiamo già trattato più volte su Millevigne. Per saperne di più:

TEA è il tempo della politica

TEA e Accademia dei Georgofili

Nuove tecniche di miglioramento genetico