Viticoltura

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Viticoltura

Il Sauvignon Blanc

Di Riccardo Castaldi Dicembre 2019

Negli ultimi anni la diffusione del Sauvignon è ulteriormente aumentata e la chiave del suo successo è da ricercare principalmente nei livelli qualitativi che riesce a raggiungere negli ambienti vocati, nell’intensa espressione olfattiva, associata comunque a un’elevata bevibilità, oltre che in un profilo aromatico caratteristico che lo rende, alla pari degli aromatici, facilmente riconoscibile; l’importanza di questa caratteristica non è assolutamente trascurabile, dal momento che è in grado di gratificare, e nel contempo fidelizzare, il consumatore di vini di fascia alta, sempre più attento anche all’identificazione del prodotto.

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Viticoltura

Vendemmia 2012, Europa senza vino?

Di La redazione Dicembre 2019

Per quanto riguarda Italia, Spagna e Francia del Sud la scarsa produzione è da imputare soprattutto alla siccità e al caldo eccessivo; nella Francia del Nord, al contrario, alle gelate primaverili seguite da un’estate piovosa, con diffuse tempeste di grandine e forti attacchi di peronospora, tali da condizionare pesantemente anche la qualità dell’uva. In Italia invece la qualità è generalmente buona o ottima, con gradazioni zuccherine elevate e ricchezza di colore e aromi, salvo che nelle zone e nei vigneti dove la siccità ha colpito più duramente.

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Viticoltura

Il Montepulciano

Di Maurizio Piucci Dicembre 2019

Vitigno principe della viticoltura abruzzese e del centro Italia sul versante adriatico, vanta un’ origine che si perde nella notte dei tempi. Le origini della coltivazione della vite in Abruzzo sembrano risalire al VII secolo a. C., in coincidenza con la nascita della tecnica della vite maritata ad alberate. Di certo, nel II secolo a. C. lo storico greco Polibio nel narrare le guerre Puniche racconta di come il vino prodotto in queste terre giovasse alle fatiche dei guerrieri di Annibale; di seguito altri autori, come Plinio, Marziale, etc. narrarono delle dolci “uve Apianae” coltivate in questi luoghi (secondo alcuni si tratterebbe in questo caso di Moscato). Infine Ovidio, nativo di Sulmona, definisce le sue terre come “feconde d’uva”.

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