Fonte CS – Si è svolta sabato 27 settembre presso la Sala delle Maschere del Castello di Grinzane Cavour la cerimonia finale di premiazione di “Bere il Territorio”, il Concorso Letterario Nazionale promosso da Go Wine, giunto al traguardo della ventiquattresima edizione.
Un’iniziativa culturale che ha sempre accompagnato la vita dell’associazione nata ad Alba nel 2001, per un progetto teso a promuovere cultura del vino ed enoturismo in Italia.
L’evento finale si è nuovamente celebrato nella prestigiosa sede del Castello di Grinzane Cavour, alla presenza della Giuria, delle autorità e del pubblico con una nutrita presenza di soci Go Wine provenienti da diverse delegazioni in Italia.
Ventiquattro edizioni rappresentano un traguardo e un segno di continuità
“Per molti anni – afferma Massimo Corrado, presidente di Go Wine – ci siamo interrogati sulla validità di continuare a promuovere questa esperienza. Se consideriamo quello che è successo nell’ultimo anno le ragioni di promuovere il concorso letterario Bere il territorio si rafforzano. Sembra che non ci sia memoria, sembra che si vogliano negare concetti e situazioni che sono evidenti. Il vino e la viticoltura appartengono alla civiltà di un grande Paese come l’Italia; non si possono banalizzare secoli di storia, sull’onda di sensazioni di una stagione. E’ anche un grave errore – prosegue Corrado – verso tantissimi viticoltori che hanno interpretato e interpretano il loro lavoro operando per la qualità, dando luce ai loro territori e promuovendo una bella visione d’Italia. Intanto l’iniziativa culturale si è aggiornata: nelle ultime edizioni i temi della ricerca e della sostenibilità si affiancano in modo significativo al tema del racconto. L’esito delle premiazioni e dei personaggi presenti al Castello di Grinzane hanno rispecchiato questo disegno.
Premio Il Maestro di Bere il territorio a Melania Mazzucco
Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.
Introdotta dal professor Gianluigi Beccaria, Melania Mazzucco è stata protagonista di una brillante conversazione, raccontando il suo essere scrittrice, la passione per la ricerca ed i viaggi che hanno ispirato molti suoi romanzi di successo. Dalla attenzione per la storia dell’arte alla valorizzazione della figura della donna, sono stati evocati temi ed aneddoti legati al saggio Jacopo Tintoretto e i suoi figli ed ai romanzi Limbo, L’Architettrice, con un approfondimento su Silenzio, le sette vite di Diana Karenne, uscito per Einaudi nel 2024.
E’ il tema del romanzo costruito intorno alla ricerca, alla conoscenza dei luoghi e delle situazioni che la Mazzucco ha tratteggiato in sala conquistando l’attenzione del pubblico.
Premio speciale ad Armando Castagno e riconoscimenti riservati al tema della sostenibilità
Armando Castagno, scrittore e divulgatore, ha ricevuto un premio speciale come autore di importanti opere letterarie legate al vino, per sottolineare il ruolo importante della cultura dei luoghi e della storia dell’arte nei territori del vino, per comprendere il fattore umano che è alla base della viticoltura di eccellenza.
Sono stati due i riconoscimenti riservati al tema della sostenibilità e indicati nell’art. 8 del Bando di Concorso. Un Premio istituito per il quarto anno consecutivo nel segno del rinnovamento della progettualità del Concorso, secondo alcune linee di indirizzo indicate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Un premio è stato assegnato alla Cooperativa Onlus Artimestieri di Boves, che dal 1989 si occupa di bioedilizia e di bioarredamento, con una notevole attenzione al tema del recupero e riutilizzo del sughero.
Un secondo premio è andato alla cantina veneta Cà Lustra di Cinto Euganeo per l’impegno a favore della sostenibilità, con una specifica attenzione al tema dell’uso del vetro.
A Pietro Stara riconoscimento per l’opera Il Vino e la storia
Il riconoscimento ad una pubblicazione che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione, va a Genova all’opera di Pietro Stara con il libro “Il Vino e la storia, articoli e saggi di oltre un decennio” (Marco Sabatelli Editore). Tra gli articoli inseriti nel libro di Stara anche un suo contributo apparso sul numero 4/2016 di Millevigne “Il prezioso sale. Il sale contro il vino. Le vie del sale e quindi del vino”.
Complimenti a Pietro da parte di tutta la redazione !
Se ti piacciono gli articoli che leggi nelle nostre News o che ricevi con la nostra Newsletter sappi che c’è anche molto di più: con l’abbonamento a Millevigne puoi ricevere la rivista trimestrale ricca di approfondimenti tecnici sulla viticoltura, l’enologia, i mercati, la scienza della vite e del vino. Un modo per avvicinarti al mondo dell’innovazione e restare sempre aggiornato.
Abbonati qui MI ABBONO

