Settembre 2025

Un aggiornamento sull’Accordo tra Unione Europea e Mercosur

Avanza l’iter per l’approvazione del testo dell’accordo commerciale provvisorio

Un aggiornamento sull’Accordo tra Unione Europea e Mercosur

di Carlos Mayer

Negli ultimi giorni, l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur ha compiuto un nuovo passo avanti. Atteso con ansia da alcuni settori e fonte di preoccupazione per altri, l’accordo ha registrato progressi in modo leggermente diverso rispetto a quanto previsto: è stato suddiviso in due accordi distinti.

Come avevo scritto per il sito della rivista Millevigne a febbraio, l’accordo tra i due blocchi economici non riguarda soltanto questioni commerciali, ma anche, tra gli altri, aspetti politici, ambientali e di diritti umani. Con l’obiettivo di accelerare i processi, la Commissione Europea ha presentato al Consiglio dei Ministri dell’UE e al Parlamento Europeo il testo finale dell’Accordo di Partenariato con il Mercosur, accompagnato da un accordo commerciale provvisorio denominato iTA – Interim Trade Agreement.

Una corsia preferenziale per l’accordo commerciale

In altre parole, in via provvisoria, la parte commerciale  è stata estratta dall’accordo complessivo (chiamato EMPA) e può ora essere approvata in modo indipendente. Il testo dell’iTA, già finalizzato, è ora sottoposto all’approvazione del Consiglio e del Parlamento Europeo, con la particolarità che, essendo un accordo provvisorio, non richiede l’unanimità per essere approvato e non consente il veto di alcuno Stato membro. Questo nuovo scenario aumenta significativamente le possibilità di avanzamento.

A completamento della strategia di segmentazione dell’accordo, la Commissione ha previsto salvaguardie per limitare l’ingresso di alcuni prodotti strategici nella Comunità Europea e ha creato un fondo da 6,3 miliardi di euro per proteggere i settori potenzialmente più esposti. Queste misure sembrano aver incontrato il favore dei Paesi che si erano mostrati più critici nei confronti dell’accordo.

Va ricordato che, così come l’Unione Europea continua gli studi e le negoziazioni per l’approvazione, anche nel Mercosur la situazione non è diversa e finora, nessuno dei quattro Paesi membri ha ratificato ufficialmente l’accordo. L’aspettativa è che Brasile e Paraguay siano i primi a procedere con l’approvazione, mentre Argentina e Uruguay si mostrano più cauti.

In ogni caso, con questa nuova disposizione, gli osservatori più ottimisti prevedono un’approvazione dell’iTA già entro il 2025, con applicazione provvisoria ma immediata. Se ciò avverrà, i primi effetti potrebbero essere percepiti già nel 2026. Per il settore vitivinicolo italiano ed europeo, in uno scenario in cui l’aumento delle tariffe doganali domina le notizie, l’approvazione di questo accordo rappresenterebbe una nuova luce per le strategie di export.

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