Ottobre 2024

Viticoltura e resistenza tra passato e futuro

Completato il lavoro di riordino e digitalizzazione dell’archivio di Paolo Desana, padre della legge sulle DOC ma anche esemplare figura della Resistenza attraverso le sue memorie di Internato Militare

Viticoltura e resistenza tra passato e futuro

Testo e foto di Monica Massa

E’ stato presentato domenica 22 settembre nella Sala Marescalchi del Castello di Casale Monferrato (AL), nell’ambito della Festa del Vino del Monferrato Unesco, il rilevante lavoro di riordino e digitalizzazione degli archivi del Comitato DOC riconosciuti bene di interesse storico dal Ministero della Cultura, Sovrintendenza dei Beni Culturali e realizzato grazie alla collaborazione  di Francesco Benatti in rappresentanza della Unione Italiana Vini di Milano che ha preparato il progetto, l’Associazione Nazionale Città del Vino e  la Fondazione Radici di Alba.

Scheda Barbera del Monferrato dall’archivio Desana

Il Sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra nel suo intervento ha sottolineato come “Questo convegno costituisce il secondo degli appuntamenti di carattere culturale (domenica scorsa era stato presentato il libro sulla figura di Federico Martinotti) nell’ambito della Festa del Vino del Monferrato Unesco per far conoscere personaggi importanti del mondo del vino monferrino e non solo. Con questi appuntamenti vogliamo sottolineare il riconoscimento come Città Europea del Vino 2024 e ricordare la figura di Federico Martinotti inventore del metodo di spumantizzazione in autoclave a cento anni dalla sua morte”.   Gli archivisti Wanda Gallo e Francesco Benatti  hanno illustrato ai presenti, passo passo, come è avvenuta la loro attività di riordino e digitalizzazione di sei metri lineari di fotografie, articoli e documenti costituiti dagli archivi di Paolo Desana, Arturo Marescalchi e del Circolo Culturale Ottavi, che testimoniano uno spaccato piuttosto ampio della storia nazionale dal primo Novecento  al periodo della Resistenza su problematiche che vanno ben oltre le questioni di viticoltura e agricoltura locale.

Lettera di Paolo Desana alla famiglia, 7 settembre 1943

Come già riportato da Andrea Desana nel suo libro “La storia di due vite tra lager e vini Doc” (edizioni Remedios), che è una biografia del padre Paolo Desana, nell’archivio dei documenti scritti dal Senatore Desana padre della DOC si trovano anche memorie dolorose, relative al periodo della II guerra mondiale,  tra cui la lettera datata 7 settembre 1943 in cui Desana, militare, scriveva alla famiglia per rassicurarla della sua situazione. In realtà quando la lettera viene recapitata allo zio,  Desana è già stato deportato come IMI (Internato Militare italiano) essendosi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Per questo motivo l’archivio Comitato DOC conserva anche la documentazione relativa agli Internati Militari Monferrini, una pagina davvero drammatica della storia e di cui Paolo Desana, prima di diventare il padre della DOC, fu testimone.

Presente al convegno anche Angelo Radica presidente  dell’Associazione Nazionale Città del Vino il quale si è complimentato con Paolo Desana e con gli archivisti Gallo e Benatti  “Perché con il vostro intervento oggi avete dimostrato che il lavoro di archivio non è noioso, ma serve invece a conservare la memoria e oggi ne abbiamo davvero tanto bisogno”.

L’auspicio è che l’archivio, riconosciuto nel 2022 bene di interesse storico dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali, possa continuare ad ampliarsi ma soprattutto possa essere reso disponibile e fruibile a tutti attraverso una piattaforma digitale.