Aprile 2024

Viticoltura rigenerativa: a Vinitaly il white paper delle pratiche sostenibili del progetto Life Viticase

Il white-paper delle dedicato alle pratiche sostenibili in vigneto è stato curato da CREA e approfondisce diversi aspetti della viticoltura rigenerativa

Viticoltura rigenerativa: a Vinitaly il white paper delle pratiche sostenibili del progetto Life Viticase

Verona, 16 aprile 2024 – Nell’ambito di LIFE VitiCaSe, il progetto che si distingue come un’iniziativa chiave in Italia e in Europa, con l’obiettivo di incentivare gli agricoltori ad adottare strategie mirate alla riduzione delle emissioni di gas serra e all’aumento del sequestro del carbonio, è stato presentato oggi, in occasione del Vinitaly, il white paper, a cura del CREA, dedicato alle pratiche sostenibili in vigneto. Il documento approfondisce diversi aspetti della viticoltura rigenerativa, oggi fondamentale per rispondere all’emergenza dei cambiamenti climatici.

La viticoltura rigenerativa rappresenta un approccio innovativo e sostenibile che si concentra sul miglioramento della salute del suolo, aumentando al contempo la capacità di sequestro del carbonio delle vigne.  Questo metodo si distingue anche per l’enfasi sulla biodiversità, il miglioramento del ciclo dell’acqua e l’arricchimento dell’ecosistema, elementi chiave per rafforzare la salute del suolo e accrescere la resilienza della Terra ai cambiamenti climatici.

La viticoltura rigenerativa tratta il suolo come un sistema vivente, ricco di una vasta rete di vita microbica, che interagisce e comunica, formando associazioni simbiotiche con le radici delle piante per lo scambio di nutrimento​​.

Questo approccio è il fulcro di LIFE VitiCaSe, un vero e proprio progetto di open innovation, in cui realtà imprenditoriali – Image Line, Carbon Credits Consulting e EZ Lab France, insieme alle cantine Castello di Albola, Ruffino e San Felice Wine Estates – collaborano con centri di ricerca – CREA Agricoltura e Ambiente e CREA Politiche e Bioeconomia – e con l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena (Confagricoltura).

L’evento è stato introdotto da Daniele Rossi, Coordinatore progetti europei di Confagricoltura e vicepresidente del Gruppo di lavoro Ricerca e Innovazione del Copa Cogeca 2024-2027, e moderato da Gianluca Cavicchioli, direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena che ha sottolineato: L’agricoltura, la viticoltura sono da sempre un susseguirsi di riti, cure e vendemmie. Una tradizione che si rinnova da sempre. Si preserva per chi verrà dopo di noi. Perché rigenerare? Per proseguire nel prendersi cura di un bene ereditato, frutto di tanto rispetto. A noi il compito di trasmettere queste attenzioni con le tecniche più premianti e conservative“.

Le aziende coinvolte nel progetto LIFE VitiCase

Secondo Alessandro Gallo, Direttore ed enologo di Castello d’Albola: “Il rispetto per il territorio, la cura per le persone (siano esse dipendenti, coloro che abitano questi luoghi o wine lovers provenienti da tutto il mondo) e la sperimentazione di innovazioni tecnologiche volte allo sviluppo sostenibile sono solo alcuni dei pilastri aziendali, rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità redatto in conformità con lo standard EQUALITAS.

Elementi fondamentali per noi, poiché muovono il nostro operato, sono l’”educazione al vino” e la promozione della nobile cultura vitivinicola che qui si tramanda da generazioni: non basta vendere bottiglie di vino focalizzandosi solo sulla massimizzazione della redditività, è necessario far scoprire, raccontare, portare alla luce l’”invisibile del visibile” ovvero la cultura, le storie ed i valori che questo straordinario prodotto della terra è capace di esprimere, ma anche supportare ricerche scientifiche e progetti sperimentali volti allo sviluppo sostenibile così da tutelare questo patrimonio che custodiamo per le generazioni future.

Il progetto LIFE VitiCaSe, dedicato al Carbon Farming in viticoltura non è solo un esempio del percorso virtuoso che stiamo facendo come azienda ma soprattutto esprime il grande Valore della cooperazione: agronomi, enologi, ricercatori universitari e membri delle istituzioni ma anche esperti di comunicazione e di sostenibilità hanno voluto condividere il loro sapere per un fine comune così da dar vita ad un progetto multidisciplinare a più voci che sicuramente farà la differenza nel futuro del nostro settore.”

Lorena Troccoli, Ruffino Estate Manager racconta il percorso di sostenibilità nato nel 2017  e di Ruffino Cares, unione di tutte le iniziative di sostenibilità ambientale e dei progetti che Ruffino, da sempre dedica alla responsabilità sociale di impresa: “È per questo che gestione e salvaguardia del suolo, della sua vitalità, l’incremento e la tutela della biodiversità e l’adozione di pratiche agronomiche “virtuose”, sono al centro del nostro lavoro ormai da anni. Per verificare l’impatto delle nostre azioni misuriamo l’incremento della fertilità dei suoli e della biodiversità nelle nostre aziende e ci prefiggiamo degli obiettivi volti alla creazione di progetti di miglioramento e rigenerazione dei suoli, efficientamento dell’uso dell’acqua, incremento della biodiversità. Il vigneto per noi è un ecosistema complesso in cui molti sono i fattori che entrano in gioco, ognuno con il suo peso e rilevanza, nessuno trascurabile. Aderire al progetto LIFE VitiCaSe non solo è in linea con la nostra filosofia, ma accerta la nostra attenzione all’innovazione confermando sempre di più l’importanza di tali scelte in tutte le fasi agronomiche e di gestione del vigneto.”

Le fa eco anche Leonardo Bellaccini, Enologo e Direttore di Produzione di San Felice Wine Estates: “Crediamo fermamente che l’innovazione del settore agritech e gli approcci digitali avanzati giochino un ruolo cruciale nella tutela del suolo. Il nostro impegno in questo senso iniziato molti anni fa con la viticoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie avanzate come dati satellitari, sensori e analisi approfondite, riflette la nostra costante ricerca di un approccio sostenibile alla gestione dei vigneti. La viticoltura di precisione non solo ci ha consentito di ottimizzare le fasi di coltivazione, ma anche di ridurre l’impatto ambientale. Il nostro passo successivo nella promozione della sostenibilità proseguirà nell’adozione delle tecniche della viticoltura rigenerativa, il modello di gestione viticola basato sul ciclo del carbonio che rigenera i suoli, promuovere la biodiversità e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. La nostra partecipazione al progetto LIFE VitiCaSe dimostra la nostra fiducia nell’adozione di processi sostenibili all’avanguardia e diffusione di tecniche innovative. La piattaforma digitale che sarà implementata da LIFE VitiCase rappresenterà un ulteriore pilastro per la conduzione sostenibile dei vigneti e del sistema suolo-pianta, consolidando il nostro impegno verso un futuro viticolo responsabile e rigenerativo.”